Un tribunale belga valuta di processare un ex diplomatico per la morte di Lumumba

Pubblicato il 20 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Fotografía de archivo en blanco y negro de Patrice Lumumba dando un discurso, con el Palacio de Justicia de Bruselas superpuesto en un estilo de doble exposición.

Un tribunale belga valuta di processare un exdiplomatico per la morte di Lumumba

Una corte d'appello a Bruxelles ha iniziato le udienze per determinare se può processare un antico diplomatico belga, di 91 anni, per il suo possibile ruolo negli eventi che hanno condotto all'assassinio di Patrice Lumumba nel 1961. Il caso mette alla prova i limiti della giustizia su eventi dell'epoca coloniale. ⚖️

Il contesto storico dell'assassinio

Patrice Lumumba fu il primo capo di governo della Repubblica Democratica del Congo dopo l'indipendenza dal Belgio. Fu ucciso nel gennaio 1961, poco dopo aver assunto la carica, con la partecipazione di forze locali e agenti stranieri. Un'indagine del parlamento belga determinò nel 2001 che il paese europeo aveva una responsabilità morale in questo crimine. Il processo attuale procede dopo che i figli di Lumumba hanno presentato una querela nel 2011, cercando responsabilità dopo decenni.

Punti chiave del caso storico:
  • La vittima: Patrice Lumumba, primo ministro congolese e simbolo dell'indipendenza.
  • L'accusato: Georges Henri Beauthier, exdiplomatico belga di 91 anni.
  • L'evento: Assassinio avvenuto nel gennaio 1961 nel Congo.
La giustizia è lenta, ma a volte arriva con una rubrica molto, molto vecchia.

Gli argomenti giuridici in disputa

Il nucleo del dibattito legale risiede nel fatto se i tribunali del Belgio abbiano competenza per conoscere un evento di più di sessant'anni fa in territorio straniero. La procura sostiene che i crimini di guerra non prescrivono e che la legge belga autorizza a giudicare i suoi cittadini per atti commessi fuori dal paese. La difesa dell'exdiplomatico sostiene che non esistono prove dirette che lo colleghino all'omicidio.

Elementi legali sotto esame:
  • Giurisdizione universale per crimini di guerra e contro l'umanità.
  • Validità di documenti storici come evidenza per aprire un processo.
  • La difesa argomenta mancanza di nesso probatorio diretto con l'accusato.

La strada verso una possibile sentenza

Il tribunale deve ora valutare se l'evidenza documentale presentata dagli avvocati della famiglia Lumumba, che suppostamente dettagli come l'exdiplomatico abbia aiutato a pianificare la consegna del leader, sia sufficiente per procedere. Questo caso rappresenta uno sforzo per far rendicontare figure legate a uno degli episodi più oscuri della decolonizzazione africana. 📜