
Un radiotelescopio ascolta la cometa interstellare 3I/ATLAS
L'avvicinamento dell'oggetto interstellare 3I/ATLAS al nostro pianeta offre un'occasione unica per studiarlo. Gli astronomi approfittano del fatto che le interferenze radio sono minime per dirigere verso di esso il più grande radiotelescopio orientabile della Terra. Lo scopo principale è rilevare qualsiasi emissione radio, sebbene l'ipotesi principale affermi che la sua origine è naturale. Questa azione si basa su un principio di cautela: è meglio osservare ora che pentirsi dopo di non averlo tentato. 🛰️
L'approccio della ricerca su frequenze chiave
Lo strumento esplora uno spettro di frequenze molto ampio, prestando particolare attenzione alle bande dove sarebbe più fattibile trovare emissioni di tipo artificiale, nel caso esistessero. La possibilità di ricevere una risposta è stimata infinitesimale, ma il valore di ascoltare un viaggiatore di un altro sistema solare compensa il lavoro. Tutte le informazioni ottenute, indipendentemente dal risultato, serviranno a comprendere meglio la composizione e il comportamento di questi corpi interstellari.
Dettagli della campagna di osservazione:- Si usa il radiotelescopio orientabile più grande del mondo per massimizzare la sensibilità.
- La ricerca si concentra su bande di frequenza specifiche dove potrebbero esistere segnali tecnologici.
- I dati raccolti arricchiranno la conoscenza sulla natura degli oggetti interstellari.
È preferibile osservare di più ora che rimpiangere dopo di non averlo tentato.
L'immagine ottica del visitatore interstellare
La fotografia che accompagna questo testo, ottenuta a settembre 2025, rivela il nucleo e la debole chioma di 3I/ATLAS. L'ha scattata l'Osservatorio Gemini Internazionale, il che dimostra la collaborazione globale per tracciare questo oggetto. Questa immagine ottica serve da complemento ai dati radio che ora si raccolgono, offrendo una prospettiva più integrale del visitatore.
Aspetti chiave della collaborazione:- L'immagine è stata prodotta dall'Osservatorio Gemini, dimostrando lavoro astronomico congiunto.
- Combina dati ottici con osservazioni radio per un'analisi multidimensionale.
- Permette di visualizzare la struttura del nucleo e della chioma della cometa.
Il probabile risultato dell'ascolto
Sebbene alcuni desiderino un saluto interstellare, è più plausibile che il radiotelescopio documenti solo il silenzio cosmico e il rumore naturale di una roccia ghiacciata che naviga tra le stelle. Questa iniziativa, oltre al suo obiettivo immediato, sottolinea l'importanza di essere preparati e di esplorare metodicamente ogni opportunità che ci offre il cosmo. 🔭