Un nuovo studio mette in discussione come camminava l'antenato umano più antico

Pubblicato il 14 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Reconstrucción artística de un Ardipithecus ramidus (Ardi) caminando erguido en un paisaje primitivo, mostrando detalles anatómicos de la mano y la postura.

Un nuovo studio mette in discussione come camminava l'antenato umano più antico

Un'analisi recente delle ossa della mano di un fossile chiave, l'Ardipithecus ramidus, suggerisce che questo antenato umano precoce potesse camminare eretto sul suolo. Questa scoperta sfida idee precedenti che suggerivano che si spostasse appoggiandosi sui nocche, come gli scimpanzé attuali, e riaccende la discussione su come e quando sorse il bipedalismo nel nostro lignaggio 🦴.

L'architettura interna delle ossa parla

I ricercatori non si sono concentrati solo sulla forma esterna. Hanno usato la microtomografia computerizzata per scansionare le ossa del fossile soprannominato Ardi. Questa tecnica permette di vedere la densità e l'orientamento del tessuto osseo spugnoso all'interno. I pattern che hanno scoperto assomigliano di più a quelli di primati che camminano eretti, come umani e bonobo, e differiscono dai pattern tipici di scimpanzé che si appoggiano sui nocche, come scimpanzé e gorilla. La struttura interna dell'osso registra le forze abituali che ha sopportato in vita.

Scoperte chiave dell'analisi interna:
  • I pattern di stress osseo nella mano di Ardi non corrispondono a quelli di un animale che cammina sui nocche.
  • L'orientamento del tessuto spugnoso suggerisce che le forze si distribuivano in un modo compatibile con una postura eretta.
  • Questo metodo offre una visione diretta di come l'osso si adattava ai carichi meccanici quotidiani.
L'architettura interna dell'osso è un archivio delle forze che ha sopportato. In Ardi, questo archivio racconta una storia diversa da quella degli scimpanzé che camminano sui nocche.

Un dibattito irrisolto

Questo studio non chiude la questione. Alcuni esperti sottolineano che la forma esterna delle ossa di Ardi mostra ancora adattamenti chiari per l'arrampicata, il che indica che probabilmente passava molto tempo sugli alberi. La discussione ora si concentra sull'interpretare se l'evidenza interna sia conclusiva per affermare una marcia completamente bipede sul suolo o se rifletta una postura eretta usata principalmente spostandosi tra i rami.

Punti controversi sulla locomozione di Ardi:
  • La morfologia esterna delle sue mani suggerisce una grande abilità per aggrapparsi ai rami.
  • Non è chiaro se il bipedalismo fosse il suo modo principale di muoversi sul suolo o solo una delle sue capacità.
  • Lo studio aporta un nuovo tipo di dato, ma il puzzle dell'evoluzione umana rimane complesso.

Riscrivendo i primi passi

Questa scoperta aporta un pezzo nuovo al dibattito sull'origine della nostra postura caratteristica. Sembra che, anche dopo milioni di anni, determinare se un antenato camminasse con stile o strisciasse sui nocche generi tanta discussione quanto i temi più tecnici. Lo studio dimostra che combinare l'analisi della forma esterna con la struttura interna è cruciale per comprendere il comportamento di specie estinte e riscrivere la storia dei nostri primi passi 🚶‍♂️➡️🧍.