Un istituto danese e Heatflow sviluppano un sistema di refrigerazione stampato in 3D

Pubblicato il 21 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Fotografía de un intercambiador de calor metálico fabricado con impresión 3D, mostrando su compleja estructura interna de canales. El componente está sobre una mesa de trabajo, iluminado para resaltar sus detalles geométricos.

Un istituto danese e heatflow sviluppano un sistema di refrigerazione stampato in 3D

Una alleanza tra il Istituto Tecnologico Danese (DTI) e l'azienda Heatflow sta generando un progresso su come raffreddare i server. Il loro progetto si basa sulla creazione di un sistema di raffreddamento a liquido che utilizza la fabbricazione additiva per produrre componenti chiave, cercando di superare l'efficienza dei metodi convenzionali di aria condizionata. 🚀

Raffreddamento diretto e personalizzato per componenti critici

La tecnologia si basa su moduli che si connettono direttamente alle parti che generano più calore all'interno di un server, come i processori (CPU) e le unità di elaborazione grafica (GPU). Fabbricando questi scambiatori di calore in 3D, è possibile adattarli alla forma esatta di ogni chip, ottimizzando il contatto per trasferire il calore. Un liquido refrigerante circola attraverso canali interni progettati specificamente per catturare l'energia termica in modo più efficace. 💧

Vantaggi chiave dell'uso della stampa 3D:
  • Permette di creare geometrie interne complesse che sono impossibili con tecniche di produzione tradizionali.
  • Riduce il materiale di scarto costruendo solo la struttura necessaria, rendendo il processo più sostenibile.
  • Facilita la personalizzazione di ogni pezzo per un accoppiamento termico perfetto con componenti specifici.
La soluzione cerca di ridurre il consumo energetico globale del data center, poiché i sistemi di raffreddamento a liquido sono generalmente più efficienti di quelli che muovono grandi volumi di aria.

Impatto sull'efficienza e sostenibilità

Implementare questo approccio con fabbricazione additiva non solo permette design avanzati, ma contribuisce anche a un obiettivo maggiore: rendere i data center meno energivori. Dissipando il calore in modo più diretto e controllato, si riduce il carico sui sistemi di climatizzazione generale dell'edificio.

Benefici del sistema proposto:
  • Maggiore efficienza nel trasferimento del calore rispetto al raffreddamento ad aria.
  • Potenziale per risparmiare una quantità significativa di energia elettrica.
  • I server possono "traspirare" il loro calore in modo controllato, una metafora che illustra il loro funzionamento ottimizzato.

Il futuro del raffreddamento dei server

Questo sviluppo congiunto segna una strada verso come gestire il calore nell'infrastruttura digitale. Combinando la personalizzazione permessa dalla stampa 3D con l'efficienza superiore del raffreddamento a liquido, si stabilisce un nuovo standard per dissipare l'energia termica in ambienti ad alta densità. L'innovazione dimostra che la fabbricazione additiva può risolvere problemi critici di ingegneria, portando l'efficienza energetica a un altro livello. 🔥