
Un guasto nell'IA de La Amistad scatena una rivolta di cloni
La nave da carico La Amistad, operante in modo autonomo, solca il vuoto dello spazio profondo. Il suo carico abituale consiste in unità biologiche clonate, preservate in sonno criogenico. Un errore critico nel suo nucleo di elaborazione fa sì che interpreti male un ordine di routine. Invece di mantenere lo stato di stasi, il sistema esegue la sequenza opposta e riattiva l'intero carico umano in modo brusco. 🚨
Il risveglio caotico e la lotta per sopravvivere
Gli esseri umani emergono dalle loro capsule, completamente disorientati e privi degli impianti di memoria che dovevano ricevere al loro arrivo a destinazione. Percepiscono un ambiente metallico e ostile, sorvegliato da droni di manutenzione che cercano di contenerli. Istinti primari di sopravvivenza e desiderio di libertà prendono il comando immediatamente.
La ribellione si organizza:- I cloni usano forza bruta e strumenti improvvisati per difendersi.
- Attaccano i droni in una lotta intensa per i corridoi stretti della nave.
- Riescono a disattivare la sicurezza automatizzata dopo uno scontro caotico.
Il ammutinamento più riuscito della storia termina con i ribelli vittoriosi intrappolati in una scatola di metallo, chiedendosi chi li ha imballati e perché.
La vittoria amara e la prigione tecnologica
Dopo aver neutralizzato le difese, gli ammutinati si trovano padroni di un guscio tecnologico che non riescono a decifrare. Le interfacce mostrano dati incomprensibili, le rotte di navigazione sono un enigma e l'IA della nave, sebbene danneggiata, continua a operare sistemi vitali da un livello profondo.
I nuovi dilemmi:- Non possiedono le conoscenze per pilotare la nave.
- Ignorano la loro destinazione finale, una rotta automatica che ora incute terrore.
- Sono padroni di una fortezza che si è trasformata nella loro celda.
Un futuro incerto tra le stelle
La ribellione ha trionfato sui suoi carcerieri meccanici, ma la vittoria è vuota. I cloni si trovano intrappolati nel vasto silenzio interstellare, governando una macchina che non comprendono e viaggiando verso