
Un drone con LiDAR e camera multispettrale quantifica danni agricoli
L'agricoltura di precisione fa un salto in avanti utilizzando droni equipaggiati con tecnologia avanzata. Questi sistemi combinano un sensore LiDAR e una camera multispettrale per sorvolare i campi e raccogliere dati esaustivi. L'obiettivo principale è mappare con precisione i danni causati da parassiti, trasformando percezioni soggettive in metriche oggettive e attuabili 🚁.
Catturare e processare dati per un modello 3D preciso
Il volo del drone genera due insiemi di dati chiave: una nube di punti 3D del terreno e della vegetazione, e immagini multispettrali che catturano informazioni oltre lo spettro visibile. Per convertire questi dati in un modello utile, è necessario processare le informazioni con software specializzato.
Flusso di lavoro per generare il modello digitale:- Fotogrammetria e allineamento: Programmi come Agisoft Metashape o DroneDeploy allineano le fotografie sovrapposte e calcolano la posizione precisa di ogni punto nello spazio.
- Ricostruzione 3D: Il software ricostruisce la scena, generando una nube di punti densa e georeferenziata o una mesh texture che rappresenta fedelmente ogni pianta e la topografia del campo.
- Base geometrica: Questo modello 3D dettagliato serve come base geometrica precisa e affidabile per tutti gli analisi quantitative successive.
La precisione del modello 3D è fondamentale; è la mappa digitale su cui si misurano i danni del parassita.
Analizzare la salute vegetale e calcolare la biomassa persa
Il vero valore emerge combinando la geometria 3D con i dati spettrali. Sul modello, si sovrappongono e analizzano gli indici derivati dalla camera multispettrale utilizzando strumenti come ENVI.
Analisi integrata dei dati:- Indici di vegetazione: Calcolo di indici come il NDVI (Indice di Vegetazione a Differenza Normalizzata), che rivela livelli di stress nelle piante e l'area fogliare danneggiata che l'occhio umano non può percepire.
- Misurazione volumetrica: Il modello LiDAR fornisce dati di altezza e volume della vegetazione. Confrontando queste misure con valori di riferimento di un raccolto sano, si può stimare la riduzione di biomassa.
- Calcolo oggettivo delle perdite: L'integrazione di entrambi i dati permette di ottenere una percentuale esatta di raccolto perso, ad esempio, un 47.3%, invece di una stima vaga come "la metà".
Dalla percezione alla precisione quantificata
Questa metodologia trasforma la gestione dei rischi agricoli. Un agricoltore non deve più dibattere se un evento sia stato un attacco vorace o un picchiettio leggero. Al contrario, può presentare un rapporto tecnico con cifre esatte derivate dal modello 3D e dall'analisi spettrale. Questo accelera e oggettivizza processi come le valutazioni assicurative, sostituendo l'ispezione visiva con dati quantificabili e ripetibili. La tecnologia converte l'osservazione in misurazione 🔍.