Stampa 3D e sostenibilità protagoniste della Biennale di Architettura di Venezia 2025

Pubblicato il 12 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Estructura arquitectónica impresa en 3D en exhibición en la Bienal de Venecia, mostrando texturas complejas y diseño orgánico

Quando l'arte architettonica esce da una stampante (e salva il pianeta)

La Biennale di Architettura di Venezia 2025 ha cambiato le regole del gioco: la stampa 3D e i materiali riciclati sono i nuovi protagonisti 🏛️. Quello che prima erano modellini ora sono strutture a grandezza naturale, dimostrando che sostenibilità e design d'avanguardia possono andare mano nella mano... anche se ai puristi duole l'anima.

"Prima gli architetti firmavano piani, ora firmano file STL. Il futuro è digitale... e arriva con filamento ecologico"

Tecnologia che costruisce arte (letteralmente)

I progetti più destacati condividono:

Quello che affascina è come queste tecniche permettano forme che sfidano la gravità e la logica costruttiva convenzionale. Anche se alcuni visitatori cercano ancora il pulsante "Ctrl+Z" sulle pareti.

Oltre l'estetica: architettura con coscienza

Questa edizione della Biennale si distingue per:

I critici concordano: qui la tecnologia non è un fine, ma un mezzo per ripensare come abitiamo il mondo. Anche se alcuni puristi rimpiangono ancora quei tempi in cui l'architettura si misurava a colpi di squadra T e sudore... ma non ci manca la polvere di gesso.

Quindi ora lo sai: il futuro dell'architettura si stampa strato dopo strato. E se Venezia continua così, presto potremo "scaricare" edifici interi. Speriamo solo che non ci sia bisogno di aggiornare il firmware ogni due settimane. 😉