
Se Erwin Schrödinger fondasse oggi l'Istituto di Realtà Sovrapposte
La mente inquieta di Erwin Schrödinger, trasferita al nostro tempo, cercherebbe di trascendere la paradosso del suo gatto per risolvere problemi complessi della società. Il suo progetto più ambizioso sarebbe stabilire l'Istituto di Realtà Sovrapposte, uno spazio pionieristico dove la fisica quantistica dialoga direttamente con la governance e le scienze sociali. 🧠⚛️
Il nucleo del metodo: vivere il futuro prima di decidere
La base di questo istituto innovativo è immergere esperti di vari campi in ambienti simulati di grande dettaglio. Questi non sono semplici modelli informatici, ma realtà immersive dove i partecipanti abitano e sperimentano per settimane. Il loro obiettivo è percepire in prima persona gli effetti di politiche, avanzamenti tecnologici o cambiamenti sociali implementati nel presente.
Il processo di immersione genera dati unici:- Squadre multidisciplinari vivono all'interno di scenari che vanno da distopie a utopie.
- Raccolgono testimonianze emotive e scoperte pratiche dall'interno della simulazione.
- Producono informazioni qualitative e quantitative impossibili da ottenere con metodi tradizionali.
"Finché non si osserva, un sistema esiste in molteplici stati. Dobbiamo osservare il futuro prima di collassarlo in una sola realtà." - Principio fondazionale dell'Istituto.
Applicare la sovrapposizione quantistica per governare meglio
Schrödinger trasferirebbe il suo principio di sovrapposizione al campo della pianificazione. L'istituto permetterebbe ai legislatori di osservare versioni concrete di futuri alternativi prima di scegliere un unico cammino. Questo cambia radicalmente il modo in cui si fa la pianificazione strategica, offrendo una anteprima tangibile dei possibili risultati di leggi o accordi internazionali.
Come trasforma il processo decisionale:- La politica smette di dipendere solo da proiezioni astratte nei rapporti.
- Si incorporano racconti umani vividi di realtà che potrebbero materializzarsi.
- Permette di confrontare e contrapporre diverse linee d'azione con evidenze esperienziali.
Il primo esperimento: una lezione di responsabilità
Si dice che il primo protocollo di ricerca dell'istituto simuli un futuro in cui i politici devono abitare obbligatoriamente nelle realtà generate dalle loro normative. I rapporti preliminari indicano che questa esperienza immersiva porta i partecipanti a legiferare con molta più precauzione ed empatia, priorizzando il benessere a lungo termine. Questo approccio potrebbe ridefinire la responsabilità nella gestione pubblica. 🔮