Robbie Williams pubblica il suo tredicesimo album intitolato Britpop

Pubblicato il 19 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Fotografía promocional del álbum Britpop de Robbie Williams, mostrando la portada del disco con un diseño que evoca la estética de los años noventa.

Robbie Williams pubblica il suo tredicesimo album intitolato Britpop

L'acclamato artista britannico Robbie Williams mette a disposizione del pubblico la sua ultima produzione musicale questo venerdì. Si tratta del suo tredicesimo lavoro in studio, che porta il nome Britpop. Un lancio che i fan aspettavano da settimane 🎵.

Un calendario che è cambiato

Il piano iniziale prevedeva che il disco uscisse il 10 ottobre scorso. Tuttavia, l'artista e il suo team hanno deciso di posticipare la pubblicazione. Finalmente, l'album arriva sulle piattaforme digitali e nei negozi fisici questo venerdì, senza che siano stati spiegati i motivi specifici del ritardo.

Dettagli chiave del lancio:
  • L'album è il numero 13 nella carriera solista di Williams.
  • La data di lancio originale era il 10 ottobre.
  • La nuova data di pubblicazione è questo venerdì.
Il titolo dell'album è un riferimento diretto a un'era d'oro della musica del Regno Unito.

Il significato dietro il nome

La parola Britpop nomina il genere musicale britannico che ha definito il decennio degli anni '90. Questo movimento includeva band leggendarie come Oasis, Blur e Pulp. Williams, che ha iniziato il suo percorso negli anni '90 con i Take That, ha sempre dimostrato una grande versatilità, passando dal pop, allo swing e al rock. Il titolo suggerisce che potrebbe esplorare o rendere omaggio a quel suono e a quell'epoca specifica della cultura britannica.

Caratteristiche del movimento Britpop:
  • È fiorito nel decennio degli anni '90 nel Regno Unito.
  • Si è caratterizzato per una forte rivalità tra band emblematiche.
  • Ha definito il suono di una generazione prima dell'era dei social media.

Un ritorno alle radici

L'artista, famoso per il suo carisma e la sua energia dal vivo, sembra voler evocare un periodo in cui la competizione musicale si misurava nelle classifiche di vendita e non nell'interazione digitale. Questo nuovo lavoro potrebbe rappresentare uno sguardo nostalgico verso un tempo in cui la musica occupava un posto centrale nella cultura popolare senza intermediari virtuali.