RMIT sviluppa lega di titanio economica per rivoluzionare la stampa 3D industriale

Pubblicato il 13 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Comparativa tra polvere di titanio convenzionale e la nuova lega RMIT, mostrando pezzi stampati in 3D con il materiale in un laboratorio di fabbricazione additiva.

Il titanio per il 99%: quando il premium diventa accessibile

Il Royal Melbourne Institute of Technology (RMIT) ha conseguido l'impossibile: fare in modo che il titanio di qualità industriale smetta di costare un rene 💰🦴. La sua nuova lega ottimizzata per la stampa 3D promette le stesse prestazioni a una frazione del prezzo, perché nell'era digitale anche i materiali nobili hanno bisogno di un piano di austerity.

Da materiale d'élite a commodity digitale

Questa innovazione combina polveri metalliche ridisegnate con parametri di stampa ottimizzati, ottenendo pezzi con quella resistenza e leggerezza che rendono il titanio famoso, ma senza il mal di testa economico abituale. Ora anche la tua startup potrà permettersi lussi che prima erano solo su jet privati ✈️ (beh, quasi).

Abbiamo mantenuto tutto il buono del titanio - resistenza, biocompatibilità, rapporto peso-resistenza - ma gli abbiamo tolto il prezzo proibitivo — spiega il ricercatore principale, probabilmente accanto a una stampante 3D che sa di futuro.

Perché questo è un game-changer industriale

Le applicazioni sono così promettenti che persino l'industria spaziale sta tenendo d'occhio. Perché quando puoi stampare titanio economico, persino Marte sembra un po' più vicino 🚀.

Quindi preparati: il titanio sta per smettere di essere quel materiale di cui tutti parlano ma pochi usano. La rivoluzione dei metalli nobili 2.0 è appena iniziata... e viene con sconto 💸✨.