Ricercatori trasferiscono con successo il fascio di elettroni nel sincrotrone SKIF

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Científicos e ingenieros monitorean paneles de control y gráficos en la sala de control del sincrotrón SKIF durante la transferencia exitosa del haz de electrones.

Ricercatori trasferiscono con successo il fascio di elettroni nel sincrotrone SKIF

In un progresso tecnico fondamentale, il team del Centro di Uso Collettivo Sibirskiy Koltsevoy Istochnik Fotonov (SKIF) vicino a Novosibirsk ha raggiunto un passo critico. Il 22 dicembre di 2025, sono riusciti a trasferire un fascio di elettroni accelerato a 3 gigaelettronvolt dal sincrotrone booster all'anello di accumulo principale. Questo traguardo avvicina l'avvio della prima sorgente di luce di sincrotrone di quarta generazione (4+) della Russia. 🔬

SKIF: Uno strumento scientifico all'avanguardia

L'impianto SKIF viene costruito per generare una luce di sincrotrone estremamente luminosa e concentrata. Questa radiazione permette agli scienziati di analizzare la struttura dei materiali a livello atomico e molecolare. Il progetto mira a posizionare la Russia in testa alla ricerca con grandi infrastrutture scientifiche.

Aree di ricerca che ne beneficeranno:
  • Biologia: Per studiare la struttura di proteine e virus.
  • Scienza dei materiali: Per sviluppare nuovi composti e leghe.
  • Chimica e Fisica: Per indagare reazioni e proprietà fondamentali della materia.
Raggiungere l'iniezione degli elettroni nell'anello principale è un requisito indispensabile per poi immagazzinarli e farli circolare in modo stabile.

Il significato del trasferimento del fascio

Questo traguardo non è solo un successo tecnico, ma la porta d'ingresso all'operazione completa del sincrotrone. Iniettare gli elettroni nell'anello principale è il primo passo per immagazzinarli e farli circolare in modo stabile. Solo quando ciò verrà ottenuto in modo continuo, gli elettroni emetteranno l'intenso fascio di luce di sincrotrone curvando la loro traiettoria. 💡

Prossimi passi per il team tecnico:
  • Affinare e ottimizzare il processo di iniezione e accumulo del fascio.
  • Raggiungere i parametri di progettazione per la circolazione stabile degli elettroni.
  • Iniziare a produrre la luce di sincrotrone per i primi esperimenti scientifici.

La sfida finale: stabilità del fascio

La prossima grande sfida, descritta con umorismo dai ricercatori, è far sì che gli elettroni girino per ore nell'anello senza "distarsi". Questo livello di stabilità è più complesso da raggiungere della concentrazione in una lunga riunione virtuale ed è essenziale affinché lo SKIF funzioni come lo strumento di ricerca potente per cui è stato progettato. Il successo in questa fase segnerà l'inizio di una nuova era per la scienza russa. 🚀