Project Hail Mary: come i VFX spaziali reinventano la fantascienza cinematografica

Pubblicato il 13 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Ryan Gosling come Ryland Grace en la nave espacial de Project Hail Mary, con ventanas che mostrano lo spazio esterno renderizzato digitalmente.

Quando lo spazio esterno si crea da un computer

Project Hail Mary porta gli effetti visivi spaziali a nuovi limiti, dimostrando che nel cinema moderno persino il vuoto del cosmo si renderizza. 🌌 La collaborazione di studi come Framestore e ILM ha creato un universo in cui ogni stella, ogni particella fluttuante e ogni effetto di gravità zero contribuiscono alla narrazione. E tutto ciò mentre Ryan Gosling cerca di ricordare perché è solo su una navicella spaziale (spoiler: non è per un brutto risveglio).

Il dream team dei VFX spaziali

La magia visiva è stata ottenuta mediante:

Il risultato è così impressionante che persino gli astronauti della NASA potrebbero confonderlo con immagini reali... se non fosse per l'alieno digitale di turno. 👽

Tecnologia al servizio del dramma spaziale

Le sfide tecniche hanno incluso:

Per gli artisti 3D di foro3d.com, questo film è un masterclass su come usare pipeline flessibili e software professionale per raccontare storie. Perché nello spazio nessuno può sentire le tue urla... ma tutti possono ammirare i tuoi render in 4K. 🚀

"In Project Hail Mary, ogni frame renderizzato è un piccolo passo per i VFX, ma un grande salto per la fantascienza"

Riflessione finale con tocco cosmico

Mentre Ryland Grace cerca di salvare la Terra, gli artisti VFX dimostrano che salvare un film richiede tanto talento quanto salvare un pianeta. 🌍💻 Questo sì, con il vantaggio che quando qualcosa va storto negli effetti visivi, puoi sempre riavviare il render... qualcosa che Ryland, poveretto, non può fare con la sua missione. Almeno finché non inventeranno il Ctrl+Z per astronauti.