Produttori russi chiedono cashback per compensare nuovo imposto tecnologico

Pubblicato il 15 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Gráfico infográfico que muestra un teléfono inteligente con la bandera rusa, flechas que representan dinero devuelto y un sello oficial del Ministerio de Industria y Comercio de Rusia, sobre un fondo de circuitos electrónicos.

Produttori russi chiedono cashback per compensare nuovo imposto tecnologico

I principali produttori di radioelettronica russi, organizzati nel consorzio AHO BT, hanno presentato una richiesta formale al Ministero dell'Industria e del Commercio. Chiedono di implementare un meccanismo di rimborso per la vendita al dettaglio di prodotti nazionali. Questa proposta tenta di mitigare gli effetti di un nuovo gravame tecnologico che il presidente Vladimir Putin ha firmato e che entrerà in vigore da settembre 2026. 💰

Meccanismo di compensazione proposto

Il piano dettagli un sistema di cashback scalato che si basa sul prezzo finale del dispositivo. Per ogni smartphone, tablet o portatile russo venduto, il produttore riceverebbe un compenso economico diretto. Gli importi variano in base alla fascia di prezzo in cui si trova il prodotto.

Fasce di rimborso per dispositivo:
  • Per prodotti con un prezzo fino a 200 euro, il rimborso sarebbe di 70 euro.
  • Se il prezzo è tra 200,01 e 500 euro, il cashback sale a 100 euro.
  • Nella fascia di 500,01 a 700 euro, l'importo sarebbe di 120 euro.
  • Per prodotti che superano i 700 euro, la compensazione raggiungerebbe i 150 euro.
La strategia sembra chiara: prima si annuncia un'imposta che preoccupa l'industria e poi si propone un rimborso che la calma.

Contesto e obiettivi dell'iniziativa

Questa proposta nasce dopo l'istituzione di un gravame tecnologico che colpirà importatori e produttori locali a partire dal 2026, con aliquote che possono arrivare fino a 50 euro per unità. I produttori sostengono che il cashback, ispirato al modello di sussidi che già funziona con la tariffa per il riciclo, è necessario per mantenere competitivi i beni russi sul mercato interno e favorire una maggiore produzione. La misura tenta di bilanciare il carico fiscale futuro con un incentivo immediato per vendere. ⚖️

Elementi chiave del contesto:
  • Il nuovo imposto tecnologico è stato firmato il 28 novembre.
  • I produttori cercano un incentivo diretto alla vendita di prodotti nazionali.
  • Il modello si ispira a sussidi industriali esistenti, come quelli della tariffa di riciclo.

Bilancio fiscale e prospettiva industriale

L'approccio genera un ballo fiscale in cui, in teoria, tutti pagano la nuova imposta, ma i produttori nazionali ricevono un assegno di ritorno per commercializzare i loro dispositivi. Questo mira a proteggere l'industria locale da una possibile perdita di competitività rispetto ai prodotti importati una volta che il gravame entrerà in vigore. Il successo della proposta dipenderà dalla risposta del Ministero e da come sarà strutturato il flusso finanziario finale. 🏭