Prima occhiata a PREDATOR: BADLANDS #1, il tie-in cinematografico Marvel

Pubblicato il 13 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Portada de PREDATOR: BADLANDS #1 mostrando al depredador en un entorno desértico alienígena, con arte detallado de Elvin Ching y colores vibrantes que capturan la esencia de la franquicia.

Quando Marvel caccia nei Badlands

PREDATOR: BADLANDS #1 segna il ritorno del cacciatore interstellare più iconico nel mondo dei fumetti Marvel, presentando un nuovo approccio al mito del predatore che espande l'universo cinematografico. Con Ethan Sacks alla sceneggiatura e Elvin Ching ai disegni, questa serie promette di esplorare territori inesplorati della franquicia mantenendo l'essenza che ha affascinato i fan per decenni. La scelta di ambientare la storia in un contesto di "terre desolate" suggerisce un approccio più desolato e survivalista che potrebbe ricordare i migliori momenti della saga originale.

Ciò che rende particolarmente interessante questo progetto è come Marvel stia integrando la proprietà Predator nel suo ecosistema creativo senza diluire ciò che rende unico il personaggio. Sacks, noto per il suo lavoro su serie di Star Wars e altri tie-in cinematografici, dimostra una comprensione di come bilanciare la continuità canonica con narrazioni fresche. Nel frattempo, i disegni di Ching sembrano catturare perfettamente la biomecanica distintiva del predatore aggiungendo il suo stile visivo personale al mix, creando qualcosa che risulta sia familiare che innovativo.

Elementi promettenti di Badlands #1

L'arte di cacciare nel territorio Marvel

Uno degli aspetti più intriganti è come Sacks e Ching stiano reinterpretando l'estetica del predatore per il mezzo del fumetto. Dove i film dipendono da effetti pratici e CGI, il formato stampato permette di sperimentare con composizioni di pagina e narrazione visiva che enfatizzano l'orrore e la tensione in modo unico. Le anteprime mostrano un uso intelligente di ombre e silhouette per creare anticipazione, nonché pagine apribili che potrebbero catturare la scala epica delle battaglie di caccia che definiscono la franquicia.

PREDATOR: BADLANDS #1 dimostra che il miglior cacciatore della galassia ha ancora territori da conquistare nel mezzo del fumetto

La scelta del setting nei "badlands" o terre desolate suggerisce un approccio più survivalista e crudo che potrebbe esplorare temi ecologici e di sopravvivenza in ambienti estremi. Questo ambiente non solo fornisce uno sfondo visualmente distintivo, ma potrebbe anche introdurre nuove dinamiche di caccia in cui l'ambiente è sia un alleato che un nemico per entrambi, cacciatore e preda. La possibilità di creature native adattate a questo ambiente ostile aggiunge un altro strato di pericolo e interesse ecologico alla narrazione.

Aspettative e potenziale narrativo

PREDATOR: BADLANDS #1 arriva in un momento di rinnovato interesse per la franquicia, con nuovi film in sviluppo e un pubblico affamato di contenuti di qualità che onorino l'eredità del predatore. Per Marvel, rappresenta un'opportunità per dimostrare la sua abilità nel gestire proprietà licenziate mentre espande il suo catalogo di fantascienza per adulti. Per i fan, promette quella miscela perfetta di horror, fantascienza e azione che rese i primi film classici istantanei. 🎯

E così, tra le sabbie di mondi alieni e le pagine Marvel, il predatore dimostra che alcuni cacciatori non passano mai di moda, trovano solo nuovi territori dove tendere agguati e nuove generazioni di prede da far sudare... quando fa caldo nei badlands, ovviamente. 🌵

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