Pavlopetri, la città sommersa più antica ricreata in Unreal Engine

Pubblicato il 13 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Recreacion en Unreal Engine de la ciudad sumergida de Pavlopetri, mostrando calles antiguas y edificios bajo el agua azul verdosa con rayos de luz solar.

Una finestra sul mondo sotto le onde

Sulle coste della Grecia giace Pavlopetri, considerata la città sommersa più antica del mondo con circa 5.000 anni di antichità. Le sue strade, edifici e tombe, perfettamente conservate sul fondo del mar Egeo, offrono una testimonianza unica della vita urbana nell'Età del Bronzo. Il mistero del suo affondamento, sia per terremoti o per l'innalzamento del livello del mare, aggiunge un'aura di leggenda a questo eccezionale sito archeologico. È come se il tempo si fosse fermato sott'acqua. 🌊

Unreal Engine: la macchina del tempo digitale

Ricreare Pavlopetri in Unreal Engine permette di portare questa meraviglia archeologica a chiunque abbia un computer. Il motore grafico offre gli strumenti per costruire un'esperienza immersiva ed educativa, dove gli utenti possono esplorare la città al loro ritmo. Tramite l'uso di assets 3D precisi, illuminazione volumetrica e fisica dell'acqua, si può ricostruire l'ambiente unico di questa città perduta, rispettando la sua fragilità senza necessità di immersioni.

Recreacion en Unreal Engine de la ciudad sumergida de Pavlopetri, mostrando calles antiguas y edificios bajo el agua azul verdosa con rayos de luz solar.

Costruendo la città passo dopo passo

Il processo di creazione in Unreal Engine è meticoloso e richiede attenzione ai dettagli storici e visivi.

L'obiettivo è trasferire la precisione archeologica in un mondo virtuale interattivo. 💻

Una ricreazione di Pavlopetri in Unreal Engine non solo serve come attrazione turistica virtuale, ma ha anche un valore educativo, permettendo di comprendere la vita in una città preistorica senza danneggiare il fragile sito.

Oltre la ricreazione: l'impatto educativo

Il vero potere di questo progetto risiede nella sua capacità di educare e preservare. Permettendo a studenti e pubblico in generale di "camminare" virtualmente per le strade di Pavlopetri, si favorisce una comprensione più profonda della storia rispetto a qualsiasi libro di testo. L'integrazione di narrazioni storiche e teorie sul suo affondamento arricchisce l'esperienza, trasformando l'esplorazione in una lezione viva di archeologia e storia antica. 🏛️

In definitiva, progetti come questo dimostrano che la tecnologia non serve solo a guardare al futuro, ma anche a preservare e comprendere il passato. E chi l'avrebbe detto che la città sommersa più antica sarebbe stata esplorata più con un mouse e una tastiera che con pinne e bombola d'ossigeno. 😉