OpenAI riconosce di non poter eliminare completamente le iniezioni di comandi in Atlas

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Ilustración conceptual de un navegador web con el logotipo de OpenAI y un escudo de seguridad agrietado, representando la vulnerabilidad a inyecciones de comandos.

OpenAI riconosce di non poter eliminare completamente le iniezioni di comandi in Atlas

OpenAI sta lavorando per rendere più sicuro il suo navigatore Atlas, che funziona con intelligenza artificiale. Tuttavia, l'azienda ammette apertamente che non esiste una soluzione definitiva per il problema delle iniezioni di comandi, un rischio persistente che inganna gli agenti di IA. 🛡️

Il problema fondamentale delle iniezioni di comandi

Questo tipo di attacco sfrutta il modo in cui i modelli linguistici elaborano le informazioni. Un attaccante può inserire istruzioni maligne all'interno del testo che un agente, come quello di Atlas, legge. Questi comandi possono essere nascosti in metadati, commenti all'interno del codice di una pagina web o in sezioni di un'e-mail che un umano non percepisce. Il sistema di IA, non essendo in grado di distinguere in modo affidabile tra contenuto legittimo e maligno, finisce per eseguire azioni indesiderate.

Modi in cui i comandi si camuffano:
  • Incorporati come metadati in file o pagine web.
  • Nascosti all'interno di commenti di codice HTML o JavaScript.
  • Inseriti in parti di un e-mail che non vengono mostrate all'utente.
Sembra che persino le IA più avanzate possano leggere tra le righe cose che non dovrebbero.

Strategie di OpenAI per mitigare i rischi

Invece di cercare una sicurezza assoluta, che considerano impossibile, OpenAI sta implementando strati di difesa per ridurre l'impatto e la probabilità di successo di questi attacchi. Il loro obiettivo principale è aumentare la difficoltà per gli attaccanti e limitare severamente ciò che un comando iniettato può realizzare.

Misure di mitigazione in sviluppo:
  • Isolare il contesto in cui opera l'agente di IA per limitarne l'accesso.
  • Validare in modo più rigoroso le fonti di dati e il contenuto che elabora.
  • Esplorare tecniche affinché il modello rilevi e ignori possibili comandi inseriti.

Una visione realistica della sicurezza per l'IA

L'approccio di OpenAI riflette una comprensione pragmatica della sicurezza in IA. Riconoscono che certe vulnerabilità, come le iniezioni di comandi, sono inerenti al modo in cui questi sistemi elaborano il linguaggio. Pertanto, il lavoro si concentra sulla gestione continua del rischio, rafforzando le difese e rispondendo a nuove minacce, invece di pretenderne l'eliminazione completa. Questo è un promemoria cruciale delle sfide che persistono nell'integrare agenti di IA potenti in ambienti dinamici come il web. 🔍