Monster è il thriller psicologico che ridefinisce il male nel manga

Pubblicato il 12 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Doctor Kenzo Tenma observando el rastro de Johan Liebert a través de las calles de Alemania con expresión de determinación moral.

Nel universo del manga di suspense, poche opere raggiungono la profondità psicologica e la complessità morale di Monster. Creata dal maestro Naoki Urasawa, quest'opera ci immerge in un thriller che mette in discussione i fondamenti stessi dell'etica medica e la natura della malvagità umana. 🏥

La storia inizia con una decisione apparentemente semplice: il dottor Kenzo Tenma, un neurochirurgo giapponese in Germania, sceglie di operare un bambino ferito invece di un politico importante. Questa scelta scatena una catena di eventi che lo perseguiterà per diciotto volumi, trasformando la sua vita in un'ossessione per correggere il suo errore.

Può un atto di compassione diventare il peggior errore della tua vita?

L'anatomia di un villain perfetto

Il cuore di Monster batte nella figura di Johan Liebert, forse uno degli antagonisti più affascinanti del manga. Urasawa costruisce questo personaggio come un vuoto umano, un essere capace di manipolare chiunque mentre cerca di comprendere perché esiste il male nel mondo.

Elementi che rendono unica l'opera:

Urasawa e l'arte del suspense morale

Ciò che distingue Naoki Urasawa è la sua capacità di mantenere la tensione narrativa mentre esplora questioni filosofiche complesse. Ogni capitolo fa avanzare la trama mentre approfondisce i dilemmi etici che affrontano i personaggi, creando un'esperienza di lettura che è sia intellettualmente che emotivamente intensa.

Temi centrali dell'opera:

L'eredità di un capolavoro

Monster trascende il genere del thriller per diventare uno studio profondo sulla condizione umana. La domanda centrale non è chi è Johan, ma perché esiste qualcuno come Johan e quale responsabilità abbiamo come società di fronte a fenomeni del genere.

E così, tra ospedali tedeschi e paesaggi centroeuropei, scopriamo che il vero mostro non ha sempre zanne e artigli, ma può abitare dietro il sorriso più innocente. L'ironia che l'opera che meglio definisce il male sia anche un canto alla perseveranza della bontà umana. 🎭