
Mohammed Ben Sulayem inicia il suo secondo mandato alla FIA
L'emiratino Mohammed Ben Sulayem inizia ufficialmente un nuovo ciclo alla guida della Federazione Internazionale dell'Automobile. L'Assemblea Generale, riunita a Tashkent, Uzbekistan, ha confermato la sua continuità senza che sorgesse un altro candidato, estendendo la sua leadership fino all'anno 2029 🏁.
Un processo elettorale senza competizione
Il voto nella capitale uzbeka ha ratificato Ben Sulayem per un nuovo periodo di quattro anni. Questo scenario, privo di opposizione, dimostra l'ampio supporto interno che mantiene all'interno della federazione che governa l'automobilismo globale. La sua elezione iniziale nel 2021 ha già rappresentato un cambio generazionale, prendendo il testimone dal francese Jean Todt.
Contesto del suo primo mandato:- Gestire l'espansione commerciale e sportiva della Formula 1.
- Integrare nuove scuderie nel panorama di massimo livello.
- Impulsare progetti per rendere l'automobilismo più sostenibile e accessibile.
La rielezione senza contendenti evita una campagna elettorale, cosa che alcuni settori vedono come un modo per ottimizzare le risorse.
Le sfide immediate per la FIA
Ora, il suo secondo periodo deve consolidare le politiche avviate e dirigere l'evoluzione tecnica e regolamentare di tutte le categorie sotto l'egida della FIA. Lo sport motoristico affronta un'era di trasformazione accelerata ⚡.
Fuochi principali del nuovo mandato:- Consolidare la sostenibilità ambientale e l'efficienza energetica.
- Dirigere l'evoluzione tecnica delle competizioni.
- Supervisionare l'equilibrio sportivo e l'integrazione di nuovi team.
Prospettive fino al 2029
Con la strada spianata dopo la rielezione, Ben Sulayem ha l'opportunità di implementare una visione a lungo termine per la FIA. L'obiettivo sarà guidare la federazione attraverso i cambiamenti tecnologici e sociali che definiscono il futuro dell'automobilismo mondiale 🏎️.