Modellare il sottomarino classe Typhoon: guida a caratteristiche e design

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Plano técnico o blueprint en vista lateral y sección transversal del submarino nuclear ruso clase Typhoon, mostrando su doble casco, la vela adelantada y la disposición de los tubos lanzamisiles.

Modellare il sottomarino classe Typhoon: guida alle caratteristiche e al design

Il sottomarino balistico classe Typhoon, noto internamente come Progetto 941 Akula, detiene il record come il sottomarino più colossale che abbia mai solcato gli oceani. Le sue imponenti dimensioni di 175 metri di lunghezza, 23 di larghezza e 12 di pescaggio lo definiscono come una vera fortezza subacquea. Il suo elemento più distintivo e complesso da replicare è la sua innovativa struttura a doppio scafo in titanio, che gli conferiva una resistenza senza pari e un vasto spazio interno. 🚢

Caratteristiche strutturali chiave per il modellismo 3D

Per chi desidera modellare questo gigante con precisione, il primo aspetto da catturare è la sua sezione trasversale quasi rettangolare, una conseguenza diretta dei due scafi pressurizzati paralleli. La pinna o torre di comando è posizionata notevolmente verso prua. Proprio davanti alla sua base, si allineano i venti tubi lanciamissili, organizzati in due file. Lo scafo esterno, liscio e arrotondato, è stato progettato specificamente per operare e rompere il ghiaccio artico.

Dettagli critici per un modello preciso:
  • Doppio scafo: Rappresentare i due scafi in titanio all'interno del profilo idrodinamico esterno.
  • Pinna avanzata: Posizionare correttamente la torre e i suoi idrogetti retrattili.
  • Sistema di propulsione: Includere l'elica caratteristica a sette pale, un marchio distintivo.
Il suo design a doppio scafo non solo gli conferiva una forza strutturale enorme, ma permetteva anche condizioni di vita eccezionali per il suo equipaggio.

Armamento e ruolo operativo

Il cuore dissuasorio del Typhoon erano i suoi venti missili balistici R-39 (SS-N-20 Sturgeon), con un raggio d'azione che superava gli 8000 km. Per difendersi, disponeva di un arsenale secondario di sei tubi lanciatorpedini da 533 mm e altri due da 650 mm, capaci di lanciare torpedini e missili antisommergibili. La sua capacità di pattugliare per mesi sotto il ghiaccio lo rendeva il pilastro della dissuasione nucleare sovietica.

Elementi di armamento da modellare:
  • Tubi missili: Le due file di lanciatori sul ponte anteriore.
  • Tubi torpedini: I punti di lancio più piccoli per armamento ravvicinato.
  • Profilo silenzioso: Il design esterno liscio, ottimizzato per lo stealth sotto il ghiaccio.

Un colosso con comodità uniche

Operare questa macchina richiedeva un equipaggio numeroso, che poteva passare mesi in immersione. Per questo, il Typhoon incorporava installazioni insolite in una nave da guerra, come una piccola piscina, palestra, sauna e persino un solarium. Questi dettagli non sono solo una curiosità storica, ma parlano anche dell'enorme spazio interno offerto dal suo design, un aspetto da considerare nel modellare i suoi interni o per comprendere la sua scala reale. Questo gigante non era solo un'arma, era un mondo subacqueo autosufficiente. ⚓️