Mathilde Bédouet e il suo toccante cortometraggio animato Summer 96

Pubblicato il 12 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Fotograma del corto Summer 96 mostrando a Paul, el protagonista, mirando el mar con expresión contemplativa, con paleta de colores cálidos y trazos característicos de la animación rotoscópica.

Summer 96: quando l'animazione cattura l'essenza della crescita

Il cortometraggio Summer 96 di Mathilde Bédouet, premiato con il César come Miglior Corto Animato, dimostra come l'animazione possa trasmettere emozioni universali con una profondità che a volte sfugge al cinema live-action. Questa gemma dell'animazione francese ci immerge in un'estate che cambia per sempre la vita del giovane Paul 🌊.

"Abbiamo trovato la storia in una scatola di vecchie videocassette", rivela Bédouet sull'origine di questo progetto personale che ha risuonato con il pubblico e i critici allo stesso modo.

Chiavi del successo di Summer 96

Ciò che rende speciale questo corto

Bédouet riesce a trasformare un ricordo personale in un'esperienza collettiva. La scena in cui Paul deve affrontare la sua paura dell'acqua mentre gli adulti discutono è una lezione magistrale di tensione narrativa. L'animazione, lungi dall'essere un semplice veicolo, diventa alleata perfetta per esprimere l'inesprimibile 🎨.

Il corto dimostra che le migliori storie si trovano spesso nei nostri stessi ricordi, in attesa di essere scoperte come vecchie videocassette in una cantina. E che, a volte, un premio César può arrivare travestito da nostalgia personale 🏆.

Per gli amanti dell'animazione d'autore, Summer 96 è un promemoria che i momenti apparentemente piccoli possono contenere le storie più potenti. Come direbbe Paul: a volte bisogna bagnarsi i piedi per scoprire che la paura dell'acqua era solo l'inizio di qualcosa di più grande 🌟.