Macron invita ad attivare il meccanismo anti-coercizione dell’UE contro possibili dazi USA

Pubblicato il 19 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
El presidente francés Emmanuel Macron hablando en un podio con la bandera de la Unión Europea de fondo, durante un discurso sobre política comercial.

Macron invita ad attivare il meccanismo anti-coercizione dell'UE di fronte a possibili dazi USA.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha dichiarato che chiederà formalmente alla Unione Europea di attivare il suo strumento anti-coercizione se l'amministrazione statunitense deciderà di imporre dazi sulle importazioni senza giustificazione. Questo strumento comunitario esiste proprio per contrastare quando nazioni esterne al blocco tentano di esercitare pressioni con misure economiche aggressive. L'annuncio avviene in vista della possibilità che il governo di Donald Trump imponga dazi aggiuntivi, uno scenario che si inserisce nelle attuali tensioni commerciali relative alla Groenlandia. 🛡️

El presidente francés Emmanuel Macron hablando en un podio con la bandera de la Unión Europea de fondo

L'Unione Europea organizza una difesa unificata

Macron non agisce da solo; coordina questa iniziativa con altri leader europei e mantiene dialoghi costanti per forgiare una posizione comune. L'obiettivo centrale è affrontare collettivamente ciò che qualificano come minacce tariffarie inaccettabili. Tuttavia, affinché questo meccanismo legale possa essere applicato, è imprescindibile ottenere il sostegno di tutti gli Stati membri. Si tratta di una procedura che il blocco comunitario non ha mai utilizzato, il che introduce un fattore di incertezza nella strategia proposta.

Punti chiave della strategia europea:
  • Macron cerca il consenso tra i partner europei per una risposta coordinata.
  • Lo strumento necessita del supporto unanime dei ventisette paesi per essere attivato.
  • L'UE si prepara a difendersi da pressioni economiche esterne con uno strumento proprio.
La diplomazia commerciale europea sta per inaugurare la sua arma definitiva, proprio quando alcuni pensavano che servisse solo a decorare i trattati.

Una risorsa senza precedenti che mette alla prova l'unità

La possibile attivazione di questo strumento rappresenta un momento decisivo nella politica commerciale dell'UE. Dimostra la determinazione del blocco a proteggersi con i propri strumenti legali, ma evidenzia anche la sfida di ottenere che i ventisette paesi concordino di agire all'unisono. Il processo per implementare questa misura è complesso e richiede una coesione interna solida, qualcosa che non è sempre facile da raggiungere in un'Unione Europea così diversificata.

Sfide per implementare il meccanismo:
  • Il processo per attivarlo è complesso e richiede una valutazione legale dettagliata.
  • Ottenere l'unità interna tra i ventisette Stati membri è il principale ostacolo.
  • Segna un cambio di rotta nel modo in cui l'UE risponde alle coercizioni commerciali.

Un punto di svolta nella politica commerciale

Sembra che la diplomazia commerciale europea si stia preparando a utilizzare per la prima volta la sua risorsa più potente. Questa mossa invia un messaggio chiaro sulla volontà dell'UE di difendere i propri interessi economici in modo fermo e congiunto. La situazione mette alla prova la capacità del blocco di mantenere una posizione comune di fronte alle pressioni esterne, stabilendo un precedente cruciale per il futuro delle sue relazioni commerciali internazionali. 🌍