
L'Unione Europea acuerda vietare tutto il gas russo entro il 2027
Gli Stati membri dell'Unione Europea hanno preso una decisione storica: impedire completamente l'ingresso di gas naturale dalla Russia a partire dal 2027. 🚫 Questo veto, parte del dodicesimo pacchetto di misure contro Mosca, colpisce sia il combustibile che viaggia attraverso tubature sia quello trasportato liquefatto su navi. L'obiettivo principale è che l'Europa smetta di dipendere energeticamente dal suo vicino orientale e gli prosciughi fondi cruciali per finanziare conflitti. ⚖️
Chiudere una lacuna legale chiave
La nuova norma legislativa risolve un vuoto che permetteva ad alcune nazioni, come Austria e Ungheria, di continuare a comprare gas russo. Da ora in poi, gli accordi con aziende russe, inclusa la gigante Gazprom, non potranno essere prorogati alla scadenza. Inoltre, si impedisce alle compagnie europee di investire denaro in nuovi progetti russi per estrarre gas naturale liquefatto (GNL). I paesi hanno un termine per adeguare i loro contratti e allinearsi alla regola.
Punti centrali della legislazione:- Veto totale all'importazione di gas russo con qualsiasi mezzo entro il 2027.
- Divieto di rinnovare contratti con imprese come Gazprom alla scadenza.
- Impedire alle imprese dell'UE di investire in nuovi progetti di GNL in Russia.
Questa misura chiude la porta a una fonte di energia che ha alimentato l'economia europea e la macchina bellica russa.
Lo scenario precedente e le prime risposte
Questa risoluzione arriva dopo che il blocco comunitario ha ridotto drasticamente i suoi acquisti di gas russo da quando è iniziata la guerra in Ucraina nel 2022. La dipendenza è scesa da circa il 40% del totale consumato a meno del 10% in questo momento. La reazione tra i partner è mista; alcuni percepiscono il passo come simbolico ma imprescindibile, mentre altri mostrano preoccupazione per garantire l'approvvigionamento e controllare i costi futuri. La Commissione Europea sostiene che il mercato energetico comunitario ora è più solido e conta su più origini.
Cambiamenti nel panorama energetico:- Crollo drastico degli acquisti di gas russo dal 2022.
- Riduzione della dipendenza dal 40% a meno del 10%.
- Mercato dell'UE considerato ora più stabile e diversificato.
Un futuro energetico incerto
Mentre alcuni applaudono l'avanzamento verso l'autonomia energetica, altri sottolineano che gli inverni in Europa possono essere molto freddi, e che riscaldare le abitazioni senza il gas russo richiederà qualcosa di più che volontà e firmare accordi con altri fornitori. Il cammino verso il 2027 sarà segnato da questa transizione. 🔥