
Lulu, la rinoceronte che ha conquistato Apple TV+
Apple TV+ ci sorprende con Lulu, la rinoceronte, un speciale animato in 2D che esce il 30 maggio. 🎬 Basato sul amato libro per bambini di Jason e Allison Flom, questa storia segue Lulu, una piccola rinoceronte che vuole dimostrare che essere diversi non è un ostacolo per diffondere gentilezza. Con la regia di Kris Pearn e composizioni originali di Leland, ogni fotogramma si trasforma in uno scenario colorato e accattivante.
La pallavolo e l'identità
In un clip esclusivo, Lulu si unisce a una partita di pallavolo e scopre che i suoi compagni la giudicano per non rientrare nell'immagine classica di una rinoceronte. 🏐 Non hai corna, le dice uno. Neanche giochi nel fango, aggiunge un altro. Lulu cerca di spiegare chi è, ma ogni servizio finisce in domande e sguardi increduli. La scena, semplice in apparenza, affronta il tema universale degli stereotipi con umorismo e musica, insegnando che la vera identità non si misura dai tratti esterni, ma dalle azioni che scegliamo.
Voci e pennelli digitali
Il cast vocale è una miscela di talenti di Broadway e Hollywood. Auli’i Cravalho, Alex Newell, Dulé Hill, Paul Rust e Utkarsh Ambudkar danno vita a personaggi che cantano, scherzano e imparano insieme a Lulu. La produzione è a cura di Propagate Content e Bento Box Animation, che utilizzano Harmony per l'animazione quadro per quadro e finalizzano la composizione in After Effects. La colonna sonora, creata da Jina Hyojin An e Shirley Song, veste ogni numero con arrangiamenti orchestrali delicati. 🎵
Sebbene la serie nasca in 2D, gli artisti utilizzano Blender per modellare maquette di riferimento e testare illuminazioni prima di passarle a Toon Boom. Nei forum, vari utenti replicano Lulu in scultura digitale, caricano profili di colore PBR e discutono come ottenere quel tratto pulito in Eevee senza perdere la sensazione di disegno tradizionale. È un promemoria che nell'animazione attuale, gli strumenti 3D servono anche quando il risultato finale è piatto. 🎨
Ironia finale
All fine, lo speciale insegna che non serve avere corna per essere una rinoceronte, allo stesso modo che non serve usare un programma specifico per raccontare una buona storia. Certo, se chiedi in qualsiasi thread di software, ci sarà sempre qualcuno che difende il suo strumento preferito… finché arriva un bambino, vede la serie in TV e chiede solo: Quando giochiamo a pallavolo? 😂
Perché, alla fine della giornata, ciò che conta davvero è la storia e il divertimento, non gli strumenti che usiamo per crearla. O no?