
L'OVNI del Prado: quando il dibattito pubblico ridisegnò un progetto di Moneo
Nel processo di ampliamento del Museo del Prado, l'architetto Rafael Moneo propose un lucernario per coprire il chiostro dei Geronimi. Il suo design, con una forma organica costruita in mattoni e vetro, urtava visivamente con la solennità dell'ambiente. Questa struttura fu presto battezzata dalla stampa e dal pubblico come l'OVNI, un nome che anticipava la tempesta di opinioni che avrebbe scatenato. 🛸
La polemica che fermò un'opera
Il nucleo del conflitto risiedeva in come un'intervento contemporaneo dovesse integrarsi in un contesto patrimoniale di primo ordine. Critici di architettura e settori della cittadinanza argomentarono che il progetto era eccessivamente rupturista. La pressione mediatica e politica escalò fino a un punto in cui le autorità decisero di paralizzare la costruzione completamente. Questo fatto insolito obbligò Moneo e il suo team a ripensare tutta la soluzione da zero.
Conseguenze della sospensione del progetto originale:- Fu abbandonato l'esecuzione del design organico a forma di OVNI.
- Fu avviato un processo di revisione per cercare un'alternativa condivisa.
- Il risultato finale fu un lucernario molto più discreto e funzionale di quello inizialmente previsto.
Forse il vero alieno non fu la forma del lucernario, ma l'idea che qualcosa di nuovo potesse atterrare in un luogo così classico senza far suonare tutte le sirene d'allarme.
Un vestigio di ciò che poteva essere
L'episodio dell'OVNI del Prado lasciò un segno profondo nella storia dell'ampliamento del museo. Divenne un caso di studio sui limiti dell'innovazione architettonica in siti storici. La proposta iniziale di Moneo sopravvive unicamente in piani, modellini e fotografie, come testimonianza di un futuro architettonico alternativo che non si materializzò mai.
Legato del progetto non costruito:- Illustra la tensione permanente tra conservare il patrimonio e proporre nuova architettura.
- Mostra la capacità del dibattito pubblico di alterare il lavoro di un architetto di fama.
- Lascia una riflessione sul costo di optare sempre per la soluzione più conservatrice.
Equilibrio tra memoria e innovazione
Alla fine, il chiostro dei Geronimi fu coperto con una struttura che passa quasi inosservata. Tuttavia, l'ombra dell'OVNI persiste, ricordando che ci fu un momento in cui si immaginò un intervento più audace. Questo evento sottolinea che costruire in un icona storica implica navigare non solo tra materiali e forme, ma anche tra il peso della memoria collettiva e il desiderio di guardare avanti. 🏛️➡️🚀