
Il ritorno di Bob-Waksberg con una nuova gemma animata
Netflix ha appena rilasciato il primo sguardo a Long Story Short, la nuova creazione di Raphael Bob-Waksberg (sì, il genio dietro BoJack Horseman). Questa volta cambia i cavalli depressivi con fratelli in crisi esistenziali, ma mantiene quell'umorismo acido che ci piace tanto. 😏 L'uscita sarà il 22 agosto - segnate i vostri calendari.
"Se BoJack era un calcio al cuore con scarpe da cavallo, questo promette di essere un pugno emotivo con guanto da cartoon"
Uno stile visivo che rompe gli schemi
Dimenticate l'aspetto levigato di BoJack: qui l'animazione è più selvaggia ed espressiva. Lo studio ShadowMachine (responsabile di Tuca & Bertie) ha creato un mondo dove:
- I movimenti sono esagerati e fluidi 🎭
- Gli sfondi sembrano schizzi che prendono vita
- La palette di colori grida "¡sperimentazione!"
Per gli artisti, è ispirante vedere come le grandi piattaforme scommettano su stili meno convenzionali. Sicuramente dietro c'è un mix di Toon Boom Harmony, After Effects e un po' di magia digitale.
Voci che danno vita alle crisi esistenziali
Il cast è da sogno: da Paul Reiser a Abbi Jacobson, passando per camei a sorpresa. Ogni attore aporta quel tono perfetto tra sarcastico e vulnerabile che Bob-Waksberg sa sfruttare così bene. 🎙️
Per chi lavora in animazione, è un promemoria di come le voci possano elevare (o rovinare) un progetto. Qui sembra che abbiano azzeccato ogni scelta.
Perché questo importa all'industria
Oltre a essere un'altra serie animata, Long Story Short rappresenta:
- L'evoluzione del storytelling per adulti
- La libertà creativa sulle piattaforme streaming
- Opportunità per studi che scommettono su stili diversi
Quindi preparatevi a ridere, piangere e mettere in discussione le vostre decisioni di vita... ma questa volta senza personaggi animali. Anche se chissà, magari nell'episodio 3 apparirà un cane filosofo. 🐕
Riflessione finale: Se questo è la metà di buono di BoJack, avremo bisogno di terapia... e popcorn. 🍿