L'Ogro del Danubio, un cortometraggio che combina arte e narrazione in una fuga disperata

Pubblicato il 12 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Yulya y Novak huyendo en una barca por el río Danubio, con un estilo visual que evoca la textura de la pintura, mientras el Ogro los observa desde la oscuridad.

Negli ultimi anni, gli studenti della ESMA hanno dimostrato una notevole capacità di esplorare temi diversi nelle loro produzioni cinematografiche. Da storie intime a racconti epici, i loro lavori si caratterizzano per una varietà tematica e un trattamento visivo unico. L'Ogro del Danubio, un cortometraggio recentemente pubblicato dalla scuola, è un esempio perfetto di questa evoluzione. Con una narrazione audace e uno stile grafico che evoca la texture della pittura, quest'opera non lascia indifferente chi la contempla.

Una fuga disperata

La storia ruota intorno a Yulya, una donna sposata con la forza, che decide di scappare con il suo amante, Novak. Insieme, intraprendono un viaggio pericoloso per fuggire dalla Jugoslavia attraverso il fiume Danubio, guidati da un enigmatico personaggio chiamato Matko. Tuttavia, ciò che inizia come un viaggio verso la libertà presto si trasforma in una trappola mortale, orchestrata da una figura nota come l'Ogro. Questa svolta inaspettata immerge i protagonisti in una lotta per la sopravvivenza, mentre lo spettatore è testimone di un dramma intenso ed emotivamente carico.

Un team di talenti

La regia di L'Ogro del Danubio è stata affidata a un team multidisciplinare composto da Louise Bernard, Théo Fortin, Pierre Bournigault, Juliette Dupont, Robin Horel, Lina Samylourdes, Margaux Malinge e Inès Sanchez. La colonna sonora, composta da Nicolas Montaigne, è stata interpretata da musicisti come Marie Caparros, Marie Bonnetain e Dorian Spiess, che hanno contribuito con un'atmosfera sonora inquietante e avvolgente.

Le voci dei personaggi, a cura di Tatjana Opalic, Aleksandra Opalic, Marko Gojkovic, David Jakovlevic, Anouchka Toutain, Léa Crueize e Robin Mezières M’ribah, hanno aggiunto profondità e autenticità alla storia. Infine, il design del suono, realizzato da José Vicente e Yoann Poncet presso lo Studio des Aviateurs, ha completato l'esperienza uditiva, creando un mondo sonoro che complementa perfettamente la narrazione visiva.

Un'opera che invita alla riflessione

L'Ogro del Danubio non è solo un cortometraggio; è un'esperienza artistica che combina elementi visivi, sonori e narrativi per raccontare una storia profondamente umana. Attraverso il suo stile pittorico e il suo focus su temi come l'oppressione, la libertà e il tradimento, l'opera invita lo spettatore a riflettere sulle complessità della condizione umana.

Senza dubbio, questo cortometraggio è una testimonianza del talento e della creatività degli studenti della ESMA, e una dimostrazione che il cinema può essere sia una forma di intrattenimento che uno strumento per esplorare le emozioni più profonde dell'essere umano.

L'Ogro del Danubio è un'opera che combina arte e narrazione per esplorare temi universali come la libertà e il tradimento.