Lo scambio in Pokémon è una rivoluzione ispirata a Dragon Quest

Pubblicato il 12 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Satoshi Tajiri jugando Dragon Quest II, momento que inspiró el sistema de intercambio en Pokémon, mostrando la conexión entre ambas sagas.

Pokémon ha introdotto lo scambio che ha cambiato i videogiochi

Dal suo lancio negli anni '90, la franquicia di Pokémon ha catturato generazioni intere con le sue creature, storie e meccaniche uniche. Recentemente, durante l'evento Pokémon Presents, sono stati annunciati nuovi emozionanti titoli come Pokémon Champions e Pokémon Legends: Z-A, insieme ad aggiornamenti per il Pokémon Trading Card Game. Tuttavia, c'è un aspetto fondamentale che molti danno per scontato: il sistema di scambio, un'idea che non è nata dal nulla, ma è stata ispirata da un'altra iconica saga di videogiochi.

L'origine inaspettata dello scambio

Risulta difficile immaginare un mondo di Pokémon senza la possibilità di scambiare creature. Questo sistema, presente fin dai primi giochi, Pokémon Rosso e Blu, è diventato una pietra angolare dell'esperienza. Quello che molti non sanno è che questa idea non è stata creata originariamente da The Pokémon Company, ma è nata dalla frustrazione del suo creatore, Satoshi Tajiri, mentre giocava a Dragon Quest II.

"La frustrazione di non poter scambiare oggetti in Dragon Quest II mi ha ispirato a creare un sistema di scambio in Pokémon." — Satoshi Tajiri.

La frustrazione che ha dato vita a una rivoluzione

Tajiri ha ricordato come, mentre giocava a Dragon Quest II sulla NES, ha cercato di ottenere un Cappello Magico dal suo amico e designer di personaggi di Pokémon, Ken Sugimori. Questo oggetto, estremamente raro, veniva droppato solo da certi nemici, come il Tyrannodactyl. La difficoltà nel procurarselo, unita agli attacchi massicci del nemico, ha generato in Tajiri una frustrazione che lo ha accompagnato per anni. Quella esperienza lo ha ispirato a creare un sistema di scambio in Pokémon, dove i giocatori potessero aiutarsi a vicenda.

Da un cavo di collegamento a un mondo interconnesso

Inizialmente, Tajiri considerò di sviluppare Pokémon per la Famicom (la NES giapponese), ma è stato il Game Boy e la sua funzione di collegamento mediante il Link Cable a convincerlo a scegliere questa console. Questo sistema permetteva ai giocatori di scambiare Pokémon e oggetti con amici, qualcosa di rivoluzionario per l'epoca. Col tempo, lo scambio è evoluto dall'uso di cavi alla connettività globale grazie a internet wireless, permettendo a giocatori di tutto il mondo di interagire e completare le loro collezioni.

Un legado che continua a crescere

Oggi, Pokémon è un fenomeno globale che ha lasciato un'impronta indelebile nella cultura popolare. Il sistema di scambio non solo ha rivoluzionato il modo in cui si gioca, ma ha anche promosso la collaborazione e la connessione tra i giocatori. Che si tratti di scambiare creature nei videogiochi o carte nel Pokémon Trading Card Game, questa meccanica rimane un pilastro fondamentale dell'esperienza Pokémon.

Con ogni nuova generazione di giochi e aggiornamenti, la franquicia dimostra che il suo legado è lontano dal scomparire. Pokémon non è solo una serie di videogiochi; è una comunità globale che continua a crescere ed evolvere, mantenendo viva la magia che è iniziata con un semplice scambio.