L'Istituto Cervantes custodisce un'eredità per i 600 anni del popolo gitano in Spagna

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Fotografía de la antigua cámara acorazada de la Caja de las Letras del Instituto Cervantes en Madrid, donde se almacenan legados culturales.

L'Istituto Cervantes custodisce un'eredità per i 600 anni del popolo gitano in Spagna

La Cassa delle Lettere dell'Istituto Cervantes accoglie un deposito speciale per segnare i seicento anni da quando il popolo gitano arrivò sul territorio spagnolo. Questo gesto simbolico, che si conserva nella camera di sicurezza della sede madrilena, mira a riconoscere e visibilizzare la profonda impronta che questa comunità ha lasciato nel paese. 🗝️

Oggetti storici che sigillano una memoria

Il contenuto dell'eredità riunisce pezzi di un valore storico e culturale incalcolabile. Questi elementi rimarranno preservati in modo permanente nella cassa numero 1460 dell'istituzione, assicurando che le generazioni future possano conoscere questa eredità condivisa.

Elementi depositati nella camera blindata:
  • Un facsimile del Salvacondotto che il re Giovanni II d'Aragona estese a un pellegrino gitano di nome Tomás il 12 gennaio 1425. Questo documento è la prima prova documentale che attesta la presenza gitana nella penisola.
  • Un esemplare originale del Dizionario della lingua gitana spagnola, pubblicato nel 1867 da Francisco de Sales Mayo, un'opera fondamentale per studiare il caló.
  • Una antologia di poesie della scrittrice contemporanea Susana Vegas, che rappresenta la voce letteraria gitana attuale.
Dal suo arrivo documentato nel 1425, il popolo gitano ha arricchito la storia e la cultura spagnola con i suoi contributi.

Un atto istituzionale con significato

La cerimonia per depositare questa eredità ha contato con la presenza di figure chiave, il che sottolinea l'importanza attribuita a questo evento. L'atto ha mirato non solo a conservare oggetti, ma anche a celebrare una storia viva di sei secoli.

Partecipanti e rappresentanti all'atto:
  • Luis García Montero, direttore dell'Istituto Cervantes, che ha presieduto l'evento.
  • Rita Bosaho, direttrice generale della Diversità Etnico-Razziale del Governo.
  • Delegati del Consiglio Statale del Popolo Gitano e della Fondazione Istituto di Cultura Gitana.

Preservare per riconoscere il futuro

Questo deposito nella Cassa delle Lettere trascende l'atto simbolico. Custodendo questi documenti, l'Istituto Cervantes non solo protegge un'eredità storica, ma anche apre un dialogo sulla contribuzione continua del popolo gitano all'identità culturale spagnola. Il messaggio è chiaro: riconoscere il passato è essenziale per costruire un futuro condiviso. ✨