L'iniziativa Stop Killing Games supera il milione di appoggi validati

Pubblicato il 26 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Gráfico o fotografía que muestra el logotipo de la iniciativa Stop Killing Games junto a un contador simbólico que supera el millón de firmas, con elementos visuales que representan la Unión Europea y el activismo digital.

L'iniziativa stop killing games supera il milione di appoggi validati

Un traguardo cruciale è stato raggiunto nel campo dell'attivismo digitale. L'Iniziativa Cittadina Europea (ICE) Stop Killing Games ha riuscito a validare oltre 1,2 milioni di firme di appoggio, superando di gran lunga la soglia minima richiesta dalla Commissione Europea per esaminare una proposta. Questo successo cittadino sblocca la fase successiva nel complesso processo legislativo dell'UE. 🎮

La strada verso Bruxelles è sgombra

Con le firme già validate, il passo successivo per gli organizzatori è un atto formale: consegnare fisicamente tutta la documentazione a Bruxelles. Questa formalità è programmata per metà o fine febbraio 2026. Una volta completata, la Commissione Europea dovrà organizzare un'audizione pubblica per analizzare in profondità la proposta, che chiede di creare norme che proteggano i consumatori quando le aziende decidono di chiudere i server dei loro videogiochi.

Dettagli chiave del processo:
  • Firme validate: Di oltre 1,44 milioni raccolte, ne sono state confermate 1.294.188, superando il milione richiesto.
  • Prossimo passo formale: Consegna ufficiale dell'iniziativa nella sede dell'UE entro circa due anni.
  • Obiettivo centrale: Legiferare per garantire che i giocatori possano continuare ad accedere ai titoli che hanno acquistato, anche senza supporto online ufficiale.
Questo traguardo dimostra un appoggio cittadino massiccio all'idea che i videogiochi che acquistiamo non debbano diventare inaccessibili.

Implicazioni per la comunità dei giocatori

Se la Commissione decidesse di agire, potrebbe iniziare un dibattito per redigere una nuova legge europea. Questo quadro legale mirerebbe a obbligare le compagnie a mantenere funzionante l'accesso ai loro giochi, preservando così l'investimento economico degli utenti e il valore culturale di questi titoli. Il processo è lungo e nessun risultato è garantito, ma l'iniziativa ha già evitato di finire nell'oblio amministrativo.

Possibili risultati di una legislazione:
  • Le aziende dovrebbero offrire una soluzione affinché i giochi rimangano giocabili dopo la chiusura dei server.
  • Si proteggerebbe la biblioteca digitale degli utenti, considerata un investimento e un patrimonio culturale.
  • Si stabilerebbe un precedente importante sui diritti digitali dei consumatori nell'UE.

Un passo avanti, ma la strada continua

Sebbene sia presto per festeggiare una vittoria, questo traguardo è significativo. La proposta ora deve essere valutata dalle istituzioni europee, dando voce a una domanda cittadina che reclama maggiore sicurezza e permanenza negli acquisti digitali di videogiochi. L'appoggio dimostrato segna un punto di svolta nella conversazione sulla proprietà digitale. ⚖️