Nella produzione di documentari storici, i cineasti si imbarcano in un viaggio per trovare e ottenere diritti su immagini e fotografie d'archivio o, quando non è possibile, colmare i vuoti visivi con interviste o ricostruzioni. In alcuni casi, le ricostruzioni si concentrano più nel catturare l'emozione di un momento che nei dettagli fisici esatti. Con la tecnologia sempre più accessibile e a buon mercato, la possibilità di incorporare effetti visivi e animazione entro un budget limitato ha permesso di esplorare forme più creative e innovative per portare il passato in vita al cinema.
Bad River porta innovazione e creatività
Il documentario Bad River, prodotto da 50 Eggs Films, affronta il caso di una tribù nativa americana, la Bad River Band, situata nel nord del Wisconsin, che lotta per la sua sovranità. Alcune delle storie raccontate accadono ai giorni nostri, mentre altre si riferiscono a fatti avvenuti nel 1845 o 1850, su cui non esistono fotografie, registrazioni né musica. Questo obbliga i realizzatori a essere creativi.
Si ricorre a raccontare le storie nel modo migliore possibile, permettendo agli intervistati, per lo più anziani della tribù, di narrare racconti di figure storiche come il capo Buffalo, che nel 1852 viaggiò a Washington D.C. insieme ad altri leader della tribù Ojibwe per cercare di persuadere il presidente Millard Fillmore a non espellerli dalle loro terre. Questi racconti sono stati trasmessi di generazione in generazione, e si considera importante mantenere l'autenticità, lasciando che chi racconta la storia lo faccia a modo suo.
La comunità come pilastro nel processo di creazione
Il senso di comunità è fondamentale nel processo di creazione del documentario. Sono stati identificati giovani artisti locali che hanno realizzato schizzi di scene o elementi chiave che si volevano catturare. Questi schizzi sono stati inviati a Punkrobot, un'azienda di animazione in Cile, che li ha portati in vita mediante animazione. Un esempio è una scena in cui uno degli intervistati descrive come, quando era bambino, le persone dell'Ufficio per gli Affari Indigeni giravano per la riserva cercando di catturare i bambini per portarli in internati. I giovani artisti hanno realizzato disegni della scena, e poi Punkrobot li ha trasformati in una sequenza animata completa.
In un altro esempio, è stato utilizzato materiale in bianco e nero del giardino anteriore della Casa Bianca, in cui si vedevano pecore che pascolavano. A partire da quel materiale, Punkrobot ha creato uno schizzo che poi è stato trasformato in una rappresentazione animata di una riunione all'interno della Casa Bianca, dove si discuteva della presa di terre di diverse riserve.
Creatività visiva per rappresentare l'inimmaginabile
Il processo creativo ha anche incluso l'assunzione di un artista specializzato in schizzi di tribunali per illustrare un processo in cui la Bad River Band si scontra con l'azienda canadese Enbridge in relazione alla costruzione di un oleodotto. Dato che non erano permesse fotografie né registrazioni in tribunale, gli schizzi realizzati dall'artista sono stati successivamente animati da Punkrobot per rappresentare ciò che accadeva nel processo.
Rotoscopia e tecniche di animazione per rivivere la storia
In un altro progetto, Any Other Way: The Jackie Shane Story, diretto da Michael Mabbott e Lucah Rosenberg-Lee, sono state impiegate tecniche di animazione per rivivere la storia di Jackie Shane, una cantante trans che fu venerata insieme a figure come Etta James e Little Richard. Essendo un progetto con un budget limitato, sono state impiegate tecniche di rotoscopia, partendo da attori filmati e utilizzando animazione per completare le sequenze. Attraverso un processo innovativo che coinvolgeva la miscela di tecniche e l'intelligenza artificiale, si è riusciti a creare un'animazione che imitava lo stile dipinto a mano senza la necessità di un team costoso.
L'espansione dell'animazione come elemento narrativo
L'animazione in questo progetto è diventata un componente essenziale della narrazione, espandendosi da 15 a 40 minuti di metrataggio. Con un team piccolo, si è sperimentato con nuove tecniche, inclusi l'uso di Cinema 4D per creare sfondi in 3D e Adobe After Effects per l'animazione 2D, il che ha permesso di dare vita a una storia visivamente impressionante.
Union VFX aporta il realismo visivo
Union VFX, noto per il suo lavoro in film e serie a alto budget, ha contribuito al documentario The Pigeon Tunnel di Errol Morris, che esplora la vita e la carriera dello scrittore John le Carré. In questo caso, gli effetti visivi si sono concentrati nel migliorare la comprensione del pubblico sugli eventi storici narrati. Si è mantenuto un approccio minimalista e realistico per preservare l'autenticità del contenuto.
Union VFX ha anche avuto l'opportunità di lavorare in diverse drammatizzazioni, come una sequenza notturna di aerei, in cui sono stati consegnati diversi piani completamente generati al computer.
Conclusione: Nuove Possibilità per Documentari Storici
In sintesi, l'uso di effetti visivi e animazione nei documentari storici sta offrendo nuove possibilità per raccontare storie in modo visivamente ricco, nonostante le limitazioni di budget. I cineasti continuano a cercare forme innovative per trasmettere il passato, utilizzando diverse tecniche che vanno dalla rotoscopia e l'animazione 3D all'intelligenza artificiale, per dare vita a racconti di grande impatto. foro3d.com è un'ottima comunità dove gli amanti del 3D possono condividere le loro conoscenze ed esperienze per continuare ad avanzare in questi progetti.