La perizia forense 3D confronta segni di strangolamento con oggetti sospetti

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Visualizzazione 3D sovrapposta che confronta la topografia di un segno di legatura sulla pelle umana con la geometria di un cavo sospetto, mostrando una correlazione di colore in un software di analisi.

La perizia forense 3D confronta segni di strangolamento con oggetti sospetti

Le indagini criminali moderne adottano strumenti tridimensionali per esaminare le prove fisiche con una precisione senza precedenti. In reati come lo strangolamento, i periti non dipendono più solo dalle fotografie; ora digitalizzano la lesione sul collo e gli strumenti rinvenuti, come corde o cinture, per cercare un legame materiale inconfutabile. Questo metodo converte pattern microscopici in dati quantificabili. 🔍

Il flusso tecnico: dalla pelle al dato digitale

Stabilire una corrispondenza forense solida richiede un flusso di lavoro strutturato in tre fasi fondamentali. L'obiettivo è trasformare evidenze analogiche in modelli digitali che possano essere misurati e confrontati in modo oggettivo.

Fasi chiave del processo forense 3D:
  • Catturare: Si utilizza uno scanner 3D come l'Artec Micro per registrare la topografia del segno sulla pelle e la superficie dell'oggetto sospetto. Questo strumento registra micro-dettagli come striature, incisioni e l'usura specifica.
  • Elaborare e allineare: Il software di metrologia, ad esempio GOM Inspect, gestisce le nuvole di punti generate. La sua funzione principale è allineare i modelli nello stesso spazio di coordinate per preparare l'analisi comparativa.
  • Visualizzare e misurare: Strumenti come Blender aiutano a rappresentare i risultati. Si generano sovrapposizioni e mappe di colore che permettono di interpretare le deviazioni tra l'impronta e l'oggetto.
L'evidenza più eloquente può essere un modello 3D silenzioso che grida corrispondenza da ogni vertice e texture.

Stabilire la corrispondenza mediante sovrapposizione

Il nucleo dell'analisi risiede nella sovrapposizione dei modelli digitali. La pelle, deformandosi, agisce come uno stampo che registra un'impronta negativa dello strumento utilizzato. Il software confronta questa impronta nel tessuto molle con la geometria dell'oggetto sequestrato.

Elementi che si cercano di far coincidere:
  • Il pattern di torsione unico di una corda o di un laccio.
  • Il rilievo caratteristico di un cavo elettrico o di un filo.
  • La forma e le dimensioni esatte di una fibbia di cintura.

Il valore della prova oggettiva

Sovrapponendo il modello 3D dell'oggetto su quello del segno, il software misura le distanze tra le due superfici e calcola una correlazione statistica. Una corrispondenza significativa indica che quell'oggetto in particolare potrebbe aver causato la lesione. Questo dato fornisce una prova fisica oggettiva al caso, trasferendo la perizia da ciò che è soggettivo a ciò che è misurabile e dimostrabile. La tecnologia 3D non sostituisce il perito, ma lo dota di un linguaggio di precisione per sostenere le sue conclusioni. ⚖️