L'arte moderna attraverso la tecnologia 3D

Pubblicato il 11 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Una instalación de arte contemporáneo en una galería moderna, con doce esculturas grandi stampate in 3D, ognuna alta tra 3 e 4 metri. Le sculture hanno uno stile unico che mescola l'arte classica e il futurista.

Immagina di entrare in una galleria d'arte e di trovarti davanti a delle sculture giganti, più alte di una persona, fatte di un materiale che sembra cemento, ma con un design così futurista che non sai se stai guardando qualcosa di antico o del futuro. Questo è ciò che ha realizzato l'artista ceco Matyáš Chochola con la sua nuova installazione al Centro d'Arte Contemporaneo EPO1 a Trutnov, Repubblica Ceca.

Cosa rende così speciale questa installazione?

Chochola ha creato una serie di sculture stampate in 3D che, a prima vista, sembrano semplici blocchi di cemento. Ma guardandole da vicino, si rivela la loro vera complessità. Ogni pezzo misura tra i 3 e i 4 metri di altezza e pesa circa una tonnellata. L'interessante è che, sebbene utilizzino la tecnologia di stampa 3D, le loro forme ricordano cose che già conosciamo: dalle rovine di templi antichi a giganti pezzi degli scacchi.

Una miscela di stili storici e futuristi

Le sculture non si limitano a un solo stile artistico, ma mescolano influenze di varie epoche e movimenti. Si possono vedere elementi del barocco, con forme dettagliate e drammatiche; cubismo, con figure geometriche; e persino brutalismo, con strutture robuste e minimaliste. Inoltre, ci sono tocchi di fantascienza, che conferiscono loro un aspetto quasi alieno.

La magia della stampa 3D nella scultura

Ciò che rende davvero innovativo queste opere è l'uso della tecnologia di stampa 3D. Grazie a questa tecnica, le sculture possono avere forme molto complesse che non potrebbero essere realizzate con i metodi tradizionali. Per farlo, il team di Chochola ha utilizzato cemento come materiale base, ma ha anche aggiunto elementi come vetro, pigmenti e bronzo per conferire loro un finitura unica.

Come sono state fabbricate

Le sculture sono state stampate in piccoli segmenti, sia orizzontalmente che verticalmente. Questo ha permesso di creare dettagli complessi e di assemblarle con precisione. Sono stati impiegati aggregati di argilla leggera per sostenere la struttura durante la stampa, facilitando la creazione delle forme intricate. L'intero processo è stato una miscela di tecnologia avanzata e lavoro manuale, conferendo a ogni pezzo un carattere unico.

La personalità di ogni scultura

Ognuna delle dodici sculture ha il suo nome, che riflette la sua personalità e l'idea che c'è dietro. Alcune si chiamano "Mazza", "Anemone" o "Totem", mentre altre ricevono nomi come "Brutalista" o "Picasso". Queste sculture hanno un po' di tutto: alcune ci ricordano la storia, altre sembrano del futuro, e alcune sono come simboli di forze naturali o spiriti. Chochola le descrive come una miscela di virtù e vizi, qualcosa che le rende ancora più interessanti.

Il futuro di queste sculture

Per ora, le sculture si trovano in una galleria all'interno di un antico complesso industriale trasformato in un centro culturale. Ma non rimarranno lì per sempre. L'idea è che queste opere vengano ricollocate nello spazio pubblico, dove le persone possano vederle e interagire con esse nel loro ambiente naturale. L'idea è che le sculture non siano solo in una galleria, ma facciano parte della città, come se fossero parte dell'architettura che le circonda.

"Le sculture non seguono una storia fissa. Ognuna ha il suo carattere e si mescola con diversi stili, culture e valori. È una combinazione originale di elementi che ci fanno pensare e sentire in modi diversi." – Matyáš Chochola

Questo tipo di arte mostra come la tecnologia possa essere utilizzata per creare qualcosa di completamente nuovo e sorprendente. Le sculture stampate in 3D di Chochola non solo esplorano il passato, ma guardano anche al futuro, unendo la storia con l'innovazione tecnologica. E la cosa migliore è che, prima o poi, tutti potranno godere di queste opere d'arte fuori dalle gallerie, in spazi pubblici dove interagiranno con l'ambiente. Questo dimostra come l'arte continui a evolversi, incorporando il nuovo senza perdere di vista l'antico.