L'arte invisibile degli effetti visivi nel 1923

Pubblicato il 11 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Efectos visuales en 1923, recreación de paisajes históricos y vehículos de época integrados digitalmente.

L'arte di nascondere i pixel nel pieno XX secolo

Se c'è qualcosa di più difficile che convincere un cliente che sì, quel render è già finito, è creare effetti visuali che passino inosservati. In 1923, la precuela di Yellowstone, il team di BeloFX ha dimostrato che lo spettacolare non significa sempre esplosioni giganti 🎇, ma dettagli minuziosi che nemmeno lo spettatore più attento noterebbe.

Qui non ci sono alieni né navicelle spaziali, solo polvere, neve e qualche cavallo digitale che si comporta meglio di quelli veri.

Houdini e Nuke, gli eroi anonimi

Per ottenere quell'autenticità storica, gli artisti hanno ricorso a strumenti come Houdini per simulazioni ambientali (tempeste di polvere, nevicate) e Nuke per integrare elementi digitali in piani reali. Perché, diciamocelo, filmare nel 1923 sarebbe complicato… e costoso. 💸

Quando Africa ed Europa sono a un render di distanza

Sapevi che alcune location esotiche sono state ricreate digitalmente per evitare viaggi? Sì, persino il safari più epico può nascere in un computer. 🖥️ E il meglio: senza zanzare incluse. Le battaglie, sebbene brevi, hanno combinato effetti pratici con digitali, perché nulla grida low budget come delle comparse che corrono in slow motion.

La vera sfida non è stata far volare un aereo, ma farlo sembrare un Lockheed del 1923 e non un modello 3D scaricato da internet alle 3 del mattino. 😅

In fondo, se qualcosa va storto, c'è sempre la consolazione: il cavallo si è mosso, non è colpa del render. 🐎