
Laia Sanz analizza la sua prestazione al rally Dakar con Ebro Motors
La sportiva spagnola Laia Sanz ha fatto il bilancio della sua recente esperienza nel impegnativo Rally Dakar. Competendo sotto la struttura di Ebro Motors, valuta la prova come uno scenario ideale per avanzare nella sua carriera, sottolineando che ha ancora una vasta strada da percorrere per perfezionare il suo modo di competere 🏍️.
Una squadra che impulsa la crescita
Sanz evidenzia l'importanza di integrarsi in un gruppo come Ebro Motors, che descrive come un ambiente propizio per imparare ed evolvere. Il supporto tecnico e umano è, secondo lei, chiave per affrontare le sfide uniche del Dakar, una competizione che richiede una resistenza estrema a tutti i livelli. Questo quadro stabile le permette di concentrarsi sull'ottimizzazione della sua tecnica alla guida della moto e sulla gestione delle lunghissime tappe.
Pilastri del lavoro con Ebro Motors:- Un supporto tecnico costante che permette di adattare la moto alle condizioni del deserto.
- Un ambiente umano che favorisce l'apprendimento e il superamento personale.
- La possibilità di concentrarsi pienamente sulla strategia di gara e la navigazione.
Ogni chilometro nel deserto è una lezione. Preferisco concentrarmi sul processo di apprendimento e raccolta dati con il mio team, piuttosto che ossessionarmi con una posizione specifica.
Mentalità orientata al progresso
La pilota adotta una visione pragmatica nella valutazione del suo rendimento, ammettendo senza scrupoli che esistono molteplici aspetti in cui può e deve migliorare. La sua filosofia si basa su un apprendimento continuo, priorizzando l'evoluzione a lungo termine rispetto ai risultati immediati. Per Sanz, ogni sezione del deserto rappresenta un'opportunità per affinare la sua tattica e rifinire dettagli in collaborazione con i suoi meccanici e navigatore.
Chiavi del suo approccio:- Analisi onesta delle prestazioni per identificare i punti deboli.
- Vedere ogni tappa come una fonte di dati preziosi per aggiustamenti futuri.
- Lavoro in squadra stretta per ottimizzare ogni dettaglio della moto e della strategia.
L'umorismo, un componente essenziale
Nella cruda realtà del Dakar, dove il minimo errore può avere conseguenze, Sanz salva il valore del senso dell'umorismo. Sostiene che, dopo più di dieci ore sulla moto, mantenere l'atteggiamento positivo è cruciale quanto non perdere un pezzo meccanico. Questa prospettiva riflette la resistenza mentale che definisce i piloti che riescono a completare la prova ⚙️😄.