La torre Cajasol di Siviglia: un gigante di cristallo in attesa

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Fotografía de la Torre Cajasol en Sevilla, mostrando su estructura metálica y de cristal completa en el exterior pero con las obras detenidas, recortándose sobre el cielo con la Giralda al fondo en la distancia.

La torre Cajasol di Siviglia: un gigante di cristallo in attesa

Sull'Isola della Cartuja di Siviglia si erge la Torre Cajasol, nota anche come Torre Pelli. Con i suoi 178 metri, questo colosso di acciaio e vetro, opera dell'architetto César Pelli, aspirava a incoronarsi come l'edificio più alto di tutta l'Andalusia. Tuttavia, la sua storia è quella di una promessa non mantenuta, un progetto che si è scontrato con una realtà complessa e che oggi rimane fermo nel tempo, a metà strada tra lo splendore e l'oblio 🏗️.

Un'opera paralizzata su più fronti

La crisi finanziaria del 2008 ha inferto un colpo decisivo alla costruzione, che si è fermata quando la struttura principale era già quasi terminata. Questa pausa iniziale è stata solo l'inizio di un labirinto di difficoltà. La proprietà dell'immobile è cambiata diverse volte, passando dall'ente bancario Cajasol a Sareb e poi a vari fondi di investimento, il che ha aggiunto strati di incertezza e burocrazia. Parallelamente, il processo per ottenere la licenza di prima occupazione e adattare l'edificio alla normativa vigente per il suo uso misto previsto (uffici e hotel) si è protratto per più di un decennio senza che si intraveda una soluzione chiara.

Fattori chiave che frenano il progetto:
  • Crisi economica: La paralisi iniziale nel 2008 per mancanza di finanziamento.
  • Cambi di proprietà: Transizioni tra enti bancari e fondi di investimento che rallentano le decisioni.
  • Pratiche amministrative: Un lungo e complesso processo per ottenere i permessi di abitabilità e uso finale.
Un gigante di cristallo che guarda la Giralda da lontano, chiedendosi quando potrà stirare le gambe.

Un simbolo controverso all'orizzonte della città

La sua silhouette moderna e metallica genera un contrasto evidente con il casco storico di Siviglia, alimentando un dibattito permanente sulla sua integrazione nel paesaggio urbano. Per una parte della cittadinanza, la torre simboleggia un periodo di speculazione immobiliare e progetti smisurati. Per altri, rappresenta un'opportunità di modernizzazione che la città non ha saputo o non ha potuto sfruttare. Nel suo stato attuale, con lo scheletro esterno completo ma vuoto all'interno, si è trasformata in un'icona delle grandi opere interrotte.

Prospettive sulla torre:
  • Critica patrimoniale: Si dibatte il suo impatto visivo in un skyline dominato da edifici storici.
  • Simbolo di un'epoca: Per molti, rappresenta l'ascesa e la caduta della bolla immobiliare.
  • Potenziale non sfruttato: Viene percepita come un'infrastruttura chiave non sfruttata per la città.

Il futuro di un colosso incompiuto

A tutti gli effetti pratici, quello che dovrebbe essere l'edificio più alto dell'Andalusia è oggi una scultura abitabile in attesa che qualcuno attivi l'interruttore. La Torre Cajasol rimane come un testimone muto dei alti e bassi economici e delle complessità di pianificare una grande città. La sua storia riassume le sfide di eseguire progetti architettonici ambiziosi, dove la visione iniziale può essere superata dalla realtà finanziaria, legale e sociale. Il gigante di cristallo resta in piedi, in attesa che il futuro decida il suo destino finale ⏳.