
La scienza rivela l'origine di un cranio cubico in Tamaulipas
Una scoperta archeologica nello stato di Tamaulipas, Messico, ha inizialmente posto un enigma. I resti di un cranio con una morfologia insolitamente quadrata, che assomigliava a un cubo, sono apparsi in una grotta. Le prime supposizioni lo collegavano a contesti migratori contemporanei, ma le evidenze scientifiche hanno riscritto completamente questa narrazione. 🔍
L'analisi forense scarta il legame migratorio
Specialisti dell'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (INAH) si sono occupati di esaminare i resti ossei. Hanno applicato metodi di antropologia fisica e tecniche di datazione per stabilire la loro provenienza. I risultati sono stati conclusivi: l'individuo apparteneva a una popolazione preispanica, con un'antichità stimata tra mille e duemila anni. Questo dato ha eliminato completamente l'ipotesi che si trattasse di un migrante recente.
Scoperte chiave dello studio:- La datazione colloca i resti in un periodo precolombiano, molto anteriore all'epoca contemporanea.
- L'esame osteologico ha confermato che non ci sono indicazioni di traumi recenti o cause moderne per la forma.
- Il contesto del ritrovamento in una grotta indica una pratica funeraria antica.
La scienza evita che un errore di interpretazione scriva una storia falsa.
La deformazione cranica: una pratica culturale ancestrale
La spiegazione per la forma geometrica estrema del cranio risiede in un'usanza culturale mesoamericana. Diverse società preispànica praticavano la deformazione cranica intenzionale nei neonati, utilizzando tavolette di legno, bendaggi e altri apparecchi per modellare le ossa del cranio mentre erano malleabili. Questo caso rappresenta una variante molto marcata di quella tecnica, che mirava a raggiungere un ideale estetico o a denotare uno status sociale specifico all'interno della comunità.
Aspetti della deformazione cranica intenzionale:- Si realizzava durante la prima infanzia, quando le ossa craniche non sono fuse.
- I metodi variavano, ma comunemente coinvolgevano l'applicazione di pressione costante con bendaggi e tavolette.
- La forma "cubica" è un esempio raro ed estremo dei risultati che potevano ottenere.
Conclusione: svelando il passato
Questa scoperta sottolinea come la ricerca scientifica sia cruciale per interpretare correttamente il registro archeologico. Ciò che sembrava un mistero moderno ha le sue radici in pratiche culturali profonde. Il lavoro dell'INAH non solo ha chiarito l'origine del cranio cubico, ma ha anche arricchito la nostra conoscenza sulla diversità delle usanze e la complessità sociale delle culture che abitarono Mesoamerica secoli fa. 📜