
La prima casa stampata in 3D dell'Australia e il dibattito che genera
A Dubbo, Nuovo Galles del Sud, è stato eretto un duplex che sembra uscito da un render abbandonato sulla scrivania di un modellatore 3D. Ma no, è reale, è abitata e, soprattutto, ha scatenato un dibattito architettonico più intenso di una discussione sulla migliore topologia per un modello. 🏗️
Questa abitazione sociale, costruita con calcestruzzo stampato in 3D, promette di rivoluzionare l'edilizia con risparmio di tempo, denaro e rifiuti. Anche se, per ora, l'unica cosa che non risparmia sono le opinioni contrastanti.
Dal design parametrico alla fabbricazione additiva, questo progetto è un traguardo tecnico. Ma può una casa stampata in 3D essere accogliente? Alcuni dicono che sembra un prototipo di software più che una casa.

Dal digitale al reale, senza filtri
La casa è stata progettata con precisione millimetrica in programmi come Rhino o SketchUp, e poi stampata strato dopo strato da un robot gigante. Se sei un artista 3D, immagina di cercare di ricreare gli shaders di calcestruzzo fresco in Blender… senza che sembri un blocco di Minecraft. 😅
- Vantaggi: Rapidità, meno sprechi e costi ridotti.
- Sfide: Finiture estetiche, durabilità e accettazione sociale.
- Ironia: Possiamo stampare una casa in giorni, ma non evitare che i vicini facciano una faccia spaventata vedendola.
Futuro dell'architettura o esperimento controverso?
Questo progetto apre porte a simulazioni avanzate e nuovi materiali nei motori di rendering. Ma pone anche una domanda: come fare in modo che una struttura di calcestruzzo stampato trasmetta calore? Perché, per ora, sembra che l'unico modifier che manca sia quello di "farla sembrare non un bunker". 🏠
Quindi, la prossima volta che modelli una casa in 3D, pensa: la stamperesti nel tuo quartiere o le applicheresti una Subdivision Surface e ricominceresti da capo? Perché, in fondo, la tecnologia avanza, ma il gusto della gente… quello è ancora in beta. 😆