La PAC accelera la chiusura delle piccole aziende agricole

Pubblicato il 13 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Un tractor abandonado en un campo de cultivo seco, con una casa rural deshabitada al fondo, simbolizando el abandono de las pequeñas explotaciones agrarias en Europa.

La PAC accelera la chiusura delle piccole aziende agricole

I meccanismi della Politica Agricola Comune (PAC) sono progettati in modo tale che, nella pratica, finiscono per favorire le grandi aziende agricole. Questo modello di distribuzione, che si basa su criteri come la superficie coltivata storicamente, non riesce a bilanciare i svantaggi che affrontano i produttori su scala minore. Il risultato è un processo che concentra la terra e svuota la campagna dei suoi agricoltori tradizionali. 🌾

L'impatto economico e sociale in campagna

Le conseguenze di questa dinamica sono misurabili e profonde. Secondo analisi di organizzazioni del settore, negli ultimi anni sono stati distrutti più di duecentomila posti di lavoro direttamente legati a questo fenomeno. Allo stesso tempo, si stima che il reddito che la campagna smette di generare annualmente sia tra i quattro mila e i sei mila milioni di euro. Questa cifra riflette il indebolimento economico che subiscono le zone rurali e come si perda tessuto produttivo.

Conseguenze chiave del modello attuale:
  • Perdita massiccia di occupazione: Più di 200.000 posti di lavoro scompaiono nel settore primario.
  • Calo del reddito agrario: La campagna smette di generare tra 4.000 e 6.000 milioni di euro annui.
  • Indebolimento rurale: Le regioni perdono capacità economica e popolazione, accelerando lo spopolamento.
Espellendo i piccoli produttori, la PAC mina i pilastri sociali e ambientali che dice di proteggere.

Un modello che mette a rischio la sostenibilità

L'approccio attuale dà priorità a produrre su grande scala e a cercare di massimizzare la produttività, lasciando da parte la diversità e la capacità dei territori di resistere alle crisi. Molti esperti sottolineano che, costringendo all'uscita i piccoli agricoltori, questa politica contraddice i suoi stessi obiettivi di sostenibilità sociale e ambientale. Il dibattito ora si concentra su se sia possibile riformare la PAC affinché fermi davvero lo spopolamento e sostenga chi mantiene un'agricoltura più legata al territorio.

Punti critici del dibattito sulla riforma:
  • Produttività vs. Resilienza: Si dà priorità alla scala, danneggiando la diversità dei modelli produttivi.
  • Contraddizione negli obiettivi: La politica indebolisce i pilastri sociali che pretende di difendere.
  • Futuro della riforma: La chiave sta nel ridisegnare gli aiuti affinché sostengano realmente l'agricoltura familiare e lo sviluppo rurale.

Il futuro della politica agraria europea

La prossima revisione della PAC si trova di fronte alla sfida di correggere queste distorsioni. La domanda centrale è se sarà in grado di includere meccanismi che valutino e proteggano attivamente i piccoli agricoltori, invece di coltivare il sentimento di abbandono nelle regioni già svuotate. Il ciclo di concentrazione della terra e scomparsa delle aziende familiari si romperà solo con un cambiamento profondo nel design degli aiuti. Il futuro della campagna europea dipende da questa decisione. ⚖️