La NASA testa Valkyrie, un robot umanoide per esplorare Marte

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Fotografía del robot humanoide Valkyrie (R5) de la NASA, mostrando su estructura antropomórfica plateada y negra, de casi dos metros de altura, en un entorno de laboratorio.

La NASA prova Valkyrie, un robot umanoide per esplorare Marte

L'agenzia spaziale statunitense progetta e verifica le capacità di Valkyrie, noto anche come R5. Questa piattaforma robotica rappresenta uno sforzo tecnologico per operare in luoghi pericolosi, spianando la strada per missioni di esplorazione su pianeti come Marte. Con un'apertura alare di 1,90 metri e 136 kg, la sua costituzione è solida e funzionale. 🤖

Un sistema costruito per percepire e agire

Questo umanoide integra una vasta rete di sensori, telecamere e unità per elaborare dati. Questa combinazione gli permette di interpretare il suo ambiente in modo dettagliato e prendere decisioni. Si posiziona come una delle piattaforme con maggiore abilità a livello globale, focalizzata specificamente sull'assumere rischi che potrebbero influenzare gli astronauti.

Caratteristiche chiave del suo design:
  • Mobilità avanzata: Braccia e gambe con molteplici gradi di libertà che imitano il movimento umano.
  • Percezione multisensoriale: Dotato di telecamere, lidar e sensori tattili su mani e torso per generare mappe 3D e manipolare oggetti con precisione.
  • Nucleo di intelligenza: Funziona con algoritmi di controllo complessi e apprendimento automatico per pianificare movimenti e adattarsi all'inaspettato in modo autonomo.
L'obiettivo non è solo creare un robot, ma testare tecnologie affinché in futuro possano preparare habitat su altri pianeti prima dell'arrivo umano.

Un banco di prova per il futuro spaziale

Il programma Valkyrie serve come laboratorio di sviluppo per tecnologie essenziali. Gli ingegneri sperimentano con nuovi metodi di locomozione su due piedi, tecniche per afferrare strumenti e aumentare l'autonomia in scenari con ritardo nelle comunicazioni. L'obiettivo finale è che questi sistemi possano eseguire lavori di preparazione e manutenzione in basi planetarie, o assistere in attività extraveicolari, riducendo così l'esposizione dell'equipaggio a minacce.

Aree di ricerca continua:
  • Migliorare la resistenza fisica e la durata dei suoi sistemi in condizioni avverse.
  • Ottimizzare il consumo di energia per operazioni prolungate.
  • Incrementare la capacità di prendere decisioni complesse senza intervento costante.

Sebbene il suo nome provenga dalla mitologia norrena, le sue sfide attuali sono più terrene. Le sue "battaglie" iniziali implicano superare ostacoli come cavi intrecciati o porte resistenti in ambienti di prova controllati. Questi passi sono fondamentali per validare la sua tecnologia prima di affrontare l'ambiente ostile e polveroso della superficie marziana. Lo sviluppo di Valkyrie segna un cammino cruciale verso l'esplorazione robotica avanzata del sistema solare. 🚀