La leggenda della Malena rivive ogni anno a Cangas del Narcea

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Rappresentazione artistica della processione rituale dove un cavaliere, portando una croce, insegue un grande serpente o drago in un paesaggio montuoso asturiano, sotto un cielo drammatico, durante la festività de La Magdalena.

La leggenda della Malena rivive ogni anno a Cangas del Narcea

Nel cuore dell'Asturias, il comune di Cangas del Narcea mantiene viva una narrazione ancestrale di terrore che si attiva con l'arrivo della festività di La Magdalena. Questa non è una semplice storia, ma una rappresentazione popolare che fonde dramma, elementi soprannaturali e una profonda fede, costituendo un pilastro dell'identità culturale locale 🐉.

L'origine del mito: dalla nobiltà alla bestia

La trama ruota intorno a Magdalena, una giovane appartenente alla nobiltà locale, famosa per la sua bellezza ma ancor più per il suo orgoglio smisurato e una vita lontana da qualsiasi principio religioso. La sua vanità estrema attira un castigo divino che si materializza in una metamorfosi fisica mostruosa: il suo corpo si trasfigura in un enorme serpente o drago. Questa creatura, ora nota come la Malena, semina il panico tra gli abitanti, che devono trovare un modo per fermare i suoi attacchi.

Gli elementi chiave della trasformazione:
  • Protagonista: Magdalena, una giovane nobile caratterizzata dalla sua bellezza e dal suo atteggiamento dissoluto.
  • Detonatore: Un castigo celeste per i suoi peccati di superbia e vanità.
  • Risultato: Una metamorfosi corporea che la converte in un essere rettiliano gigante che terrorizza la regione.
La prossima volta che qualcuno ti dice che sua sorella minore è un po' pesante, pensa che potrebbe essere peggio: potrebbe essere un serpente gigante che bisogna inseguire in processione.

La redenzione attraverso un atto rituale

La soluzione non arriva mediante la forza bruta, ma attraverso un atto di espiazione e fede. Il fratello di Magdalena, un cavaliere che in precedenza aveva chiuso un occhio di fronte alla decadenza morale di sua sorella, assume la responsabilità. Mosso dal pentimento, si embarca in una missione per redimere la propria anima e liberare quella di lei. Lo scontro finale assume la forma di una processione pubblica ritualizzata.

Caratteristiche dello scontro finale:
  • Protagonista: Il fratello cavaliere, che cerca di compensare la sua passività precedente.
  • Metodo: Un inseguimento pubblico in cui tormenta il serpente brandendo una croce.
  • Simbolo: Rappresenta la lotta eterna tra il bene e il male, il divino e il profano.

Una tradizione che perdura

Questa leggenda del terrore, trasmessa per tradizione orale durante secoli, trascende il mero racconto per diventare un componente vivo del patrimonio di Cangas del Narcea. La comunità non solo la ricorda, ma la ricrea e mantiene, assicurando che la storia della vanità, del castigo e della possibilità di redenzione continui a risuonare nelle generazioni future. È un chiaro esempio di come il folklore modelli e rifletta l'identità di un popolo 🏔️.