La leggenda del lucertolone della Malena a Jaén

Pubblicato il 18 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Ilustración representativa de un gran lagarto reptiliano emergiendo de una cueva rocosa en el cerro de Santa Catalina, con la ciudad de Jaén al fondo en tonos ocres y el cielo al atardecer.

La leggenda del lagarto della Malena a Jaén

Nella provincia di Jaén, una narrazione tradizionale parla di una enorme bestia rettile che seminava il panico. Questo essere abitava nelle grotte e sorgenti del cerro de Santa Catalina, attaccando e divorando chiunque si avvicinasse, inclusi persone e animali da fattoria. Il terrore si diffondeva tra i vicini, che cercavano senza riuscire a trovare un metodo per porre fine a questo pericolo. La situazione sembrava disperata finché non emerse una figura coraggiosa disposta ad affrontare il mostro. 🐉

Un piano astuto per eliminare la minaccia

Un cavaliere, il cui nome cambia a seconda di chi racconta l'accaduto, concepisce una strategia brillante per sconfiggere l'animale. Procura una pelle di pecora e la riempie completamente con polvere da sparo. Poi, chiude l'apertura con una cucitura per sigillare il contenuto all'interno. Posiziona l'esca al sole, vicino alla tana della creatura, e attende. Il lagarto, percependo l'odore, abbandona il suo rifugio e ingoia la pelle in un solo boccone.

Dettagli chiave della strategia:
  • L'esca si fabbrica con una pelle d'agnello riempita completamente con polvere da sparo.
  • Si posiziona vicino all'ingresso della tana per attirare l'animale.
  • La bestia la ingoia rapidamente, senza sospettare del contenuto.
Alcuni scettici sostengono che, se il lagarto era così astuto da evitare le trappole, forse avrebbe dovuto diffidare di un agnello che odorava di zolfo e salnitro.

Il risultato finale dell'impresa

Dopo aver ingerito il falso agnello, il lagarto torna nella sua caverna. La polvere da sparo nel suo ventre esplode per il calore corporeo e i succhi gastrici, ponendo fine alla vita dell'animale. Il cavaliere riceve gli onori di eroe da parte dei jienensi, che riacquistano la pace. Questo racconto si tramanda da genitori a figli come parte dell'eredità culturale della zona, spiegando come sia sorto il nome Barranco del Lagarto.

Conseguenze e eredità:
  • L'esplosione interna finisce con la creatura nella sua stessa caverna.
  • La popolazione celebra il cavaliere come il suo salvatore.
  • La storia perdura per spiegare un toponimo locale molto specifico.

Riflessione sul mito

Questa narrazione affonda le radici nel folclore andaluso, mescolando elementi di terrore con un finale ingegnoso. Al di là della sua veridicità, funge da spiegazione tradizionale per un luogo geografico e riflette il desiderio umano di vincere l'ignoto. La leggenda invita a riflettere su come le comunità creino racconti per dare senso al loro entorno e alla loro storia. 🏞️