La leggenda del Cuélebre nella Grotta Bolado di Llanes

Pubblicato il 21 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Ilustración de la entrada a la Cueva Bolado, con una figura oscura y alada del Cuélebre asomando desde su interior, bajo un cielo nublado típico de Asturias.

La leggenda del Cuélebre nella Grotta Bolado di Llanes

Nel concejo di Llanes, non lontano dal paese di La Franca, si apre la Grotta Bolado. Questo luogo è famoso per ospitare una delle creature più temibili che popolano le antiche storie dell'Asturias. Si tratta del Cuélebre, un gigantesco serpente con ali che fa da guardiano di un prezioso tesoro e tiene prigioniera una giovane. Questo essere mitologico non solo protegge ricchezze, ma semina anche la paura tra i vicini, che preferiscono non avvicinarsi alla sua dimora. 🐉

Una strategia ingegnosa per sconfiggere il mostro

Le narrazioni popolari raccontano che un valoroso cavaliere decise di affrontare il mostro per salvare la donzella. Sapendo che la pelle squamosa della bestia era impossibile da penetrare con armi convenzionali, optò per usare la sua intelligenza. Il suo piano fu preparare una pagnotta di grandi dimensioni e nascondere al suo interno una grande quantità di spille di metallo. Poi, lanciò questo pane nella caverna come se fosse un semplice alimento per attirare la creatura.

I passi chiave dell'impresa:
  • Il cavaliere identifica il punto debole del Cuélebre: la sua golosità.
  • Prepara l'esca letale, una pagnotta ripiena di oggetti pungenti.
  • Inganna il mostro presentando il pane come cibo, non come una minaccia.
L'astuzia vince dove la forza bruta fallisce.

L'epilogo della leggenda e il suo lascito

Il Cuélebre, attirato dall'odore di pane, ingoia la pagnotta intera. Le spille iniziano a danneggiare i suoi organi interni, provocandone la morte dopo aver sofferto molto. In questo modo, l'eroe trionfa sul guardiano senza bisogno di combattere direttamente. Una volta che il serpente alato giace sconfitto, il cavaliere libera la donzella e si impadronisce del tesoro che il mostro proteggeva, permettendo che la pace ritorni nei dintorni.

Elementi centrali del mito:
  • La bestia custodisce due cose: ricchezze materiali e una persona.
  • La vittoria si ottiene mediante l'ingegno, non la forza fisica.
  • Il risultato finale è il ripristino dell'ordine e della sicurezza.

L'eco persistente nella grotta

Raccontano che, da quell'avvenimento, se qualcuno presta attenzione al vento che esce dalla bocca della grotta, non udrà più il ruggito minaccioso del Cuélebre. Al suo posto, percepirà un sospiro di sollievo, come quello di chi finalmente può smettere di preparare il pane con tanta urgenza. Questa leggenda perdura come un esempio di come l'intelligenza umana possa superare i pericoli più formidabili. 🍃