La Guardia Costiera utilizza pezzi stampati in 3D per gli elicotteri

Pubblicato il 12 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo

La Guardia Costiera degli Stati Uniti ha affrontato una critica carenza di pezzi per la sua flotta di elicotteri MH-60T, mettendo a rischio la sua capacità operativa. Di fronte a questa sfida, si è rivolta al team di manifattura additiva (AM) del Comando dei Sistemi Aerei Navali (NAVAIR) per trovare una soluzione rapida ed efficace. Grazie a un sforzo congiunto, sono riusciti a mantenere gli elicotteri operativi senza interruzioni.

La impresión 3D da soporte a la guardia costera

Il problema iniziale

A fine novembre, mentre il personale della Guardia Costiera si preparava ad aggiornare il sistema di cablaggio del Sistema di Tracciamento Automatico degli Asset (AATS) sui suoi elicotteri, è emerso un problema: un componente essenziale, il supporto del distanziatore AATS, non era disponibile sul mercato. Il comandante Andrew Armstrong, responsabile della logistica della flotta, ha spiegato che tutti i pezzi dovevano essere disponibili prima di inviare l'aggiornamento alla flotta. Quindi l'unica opzione percorribile era fabbricare il pezzo utilizzando manifattura additiva.

La collaborazione con NAVAIR

Il team di manifattura additiva della Guardia Costiera ha sviluppato un prototipo e ha iniziato la produzione, ma presto si è trovato di fronte a un nuovo ostacolo: la carenza di Black Ultem, un materiale necessario per la fabbricazione del supporto. Consapevole dell'urgenza della situazione, il comandante Armstrong ha contattato Ted Gronda, responsabile del programma AM di NAVAIR, che ha immediatamente attivato le risorse necessarie per trovare una soluzione.

Una soluzione rapida ed efficiente

Il team di NAVAIR ha valutato le sue risorse e ha scoperto che i suoi sistemi potevano soddisfare i requisiti della Guardia Costiera. Autorizzando una deviazione, hanno deciso di fabbricare i pezzi nel Centro di Preparazione della Flotta di Oceana, in Virginia. Tuttavia, il materiale necessario non era disponibile in quella sede. Dopo aver effettuato diverse chiamate, hanno trovato il Black Ultem nel Centro di Ricerca sui Polimeri di Patuxent River, a diverse ore di distanza. Un membro del team si è offerto di trasportare il materiale fino a Virginia Beach per garantire la consegna in tempo.

Produzione in 24 ore

Una volta ricevuto il materiale, il tecnico aeronautico Petty Officer 2nd Class Charles Oneal ha iniziato la produzione immediatamente. In sole 24 ore, è riuscito a stampare e consegnare 15 supporti del distanziatore AATS, assicurando che i kit di aggiornamento fossero pronti per essere inviati alla flotta di elicotteri MH-60T senza ritardi.

Un esempio di collaborazione interagenzia

Questo sforzo evidenzia l'importanza della collaborazione tra diverse agenzie e la capacità della manifattura additiva di rispondere rapidamente a esigenze urgenti. Il team di NAVAIR ha documentato il processo affinché possa essere ripetuto e ottimizzato in futuro. Il comandante Armstrong ha sottolineato la rapidità della risposta della Marina e come, lavorando insieme, abbiano migliorato la disponibilità di una risorsa critica.

La impresión 3D da soporte a la guardia costera

Preparati per future sfide

D'ora in poi, ogni elicottero MH-60T della Guardia Costiera porterà il supporto del distanziatore fabbricato mediante manifattura additiva come parte del suo equipaggiamento standard. Questa iniziativa non solo dimostra la capacità di adattamento di entrambe le organizzazioni, ma rafforza anche la disponibilità degli asset militari, preparandoli meglio ad affrontare sfide simili in futuro.