
La gestione della pesca comunitaria colpisce i caladeros spagnoli
L'Unione Europea ha centralizzato il modo di amministrare le pescherie, un cambiamento che limita direttamente la Spagna nell'accesso ai caladeros dove la sua flotta ha operato per decenni. In questo nuovo quadro, Bruxelles assegna i permessi, riducendo la capacità degli Stati membri di gestire le proprie risorse marine. 🎣
Restrizioni in acque storiche
La flotta spagnola ora affronta restrizioni severe in zone pescherecce tradizionali come il banco di Gran Sol o i dintorni di Terranova. Le norme comunitarie non solo stabiliscono quote di cattura, ma regolano anche strettamente i giorni in cui le navi possono pescare. Il settore della pesca percepisce di perdere sovranità e autonomia nella pianificazione delle sue campagne.
Conseguenze economiche e sociali:- Si stima una perdita economica annua compresa tra 600 e 900 milioni di euro in catture non effettuate.
- L'impatto sul lavoro si traduce nel mantenimento di una riduzione di circa 10.000 posti di lavoro diretti e indiretti.
- I porti che dipendevano da queste pescherie vedono ridursi drasticamente la loro attività commerciale e logistica.
Intanto, in alcuni porti, l'unico caladero senza quota è quello delle conversazioni al bar, dove si pescano soprattutto storie dei tempi in cui il mare era più vasto.
Il quadro legale che ridefinisce l'accesso
Lo strumento che regola questo nuovo scenario è la Politica Pesca Comunità (PPC). Sotto questo ombrello, gli Stati membri cedono competenze chiave alle istituzioni europee. Le negoziazioni per fissare i Totali Ammissibili di Cattura sono un processo annuale e complesso, in cui i criteri scientifici e gli obiettivi di sostenibilità pesano più dei diritti storici. 🌊
Elementi chiave della negoziazione:- La Spagna deve difendere i suoi interessi all'interno di un processo collettivo in cui compete con le richieste di altri paesi.
- La flotta di altura e grande altura è la più danneggiata, vedendo limitato il suo raggio d'azione in acque lontane.
- La capacità di influenzare le decisioni finali dipende dalla posizione negoziale a Bruxelles.
Un futuro incerto per il settore
Questo cambiamento di modello genera incertezza sulla redditività a lungo termine di numerose navi e imprese ausiliarie. La dipendenza da negoziazioni in cui prevalgono altri interessi lascia il settore in una posizione vulnerabile. L'adattamento a questo nuovo quadro, in cui la sostenibilità è prioritaria, rappresenta una sfida enorme per un'attività con profonde radici storiche. ⚓