La funivia del Teide sul suo versante nord: un progetto ambizioso e incompiuto

Pubblicato il 16 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Vista aérea de la ladera norte del volcán Teide, mostrando el terreno escarpado y rocoso donde se proyectó la construcción del teleférico, con líneas de diseño superpuestas en la imagen indicando el recorrido planeado de las cabinas.

La funivia del Teide sul suo versante nord: un progetto ambizioso e incompiuto

Nel paesaggio vulcanico di Tenerife, la Funivia del Teide per il suo versante nord si erge come uno dei capitoli più intriganti e frustranti dell'ingegneria turistica spagnola. Progettata per offrire un accesso spettacolare e panoramico alla cima di Spagna, questo sistema di trasporto rimane, decenni dopo la sua concezione, in uno stato di sospensione perpetua, trasformato in un simbolo dei limiti tra l'ambizione umana e le realtà naturali e burocratiche. 🏔️

Origini e concezione di una grande idea

Il seme di questo progetto fu piantato negli anni '70, spinto dal successo della funivia già operativa sul versante sud. La visione era replicare e superare quel modello, creando una nuova rotta di accesso che dinamizzasse il turismo in altre zone dell'isola. Furono elaborati piani con cabine di ultima generazione e strutture calcolate per resistere ai forti venti dell'altitudine, dipingendo un futuro di connessione fluida con le cime.

Fattori chiave nella sua gestazione:
  • Ispirazione dal successo precedente: Il funzionamento della funivia sud dimostrò la fattibilità e la domanda di questo tipo di trasporto nell'ambiente del Teide.
  • Pianificazione dettagliata: Gli ingegneri svilupparono studi tecnici esaustivi, contemplando l'orografia unica e le condizioni climatiche estreme.
  • Obiettivo turistico: L'iniziativa faceva parte di una strategia più ampia per decentralizzare e potenziare l'offerta turistica a Tenerife.
Ciò che fu concepito come un viaggio epico al cuore del vulcano si è trasformato in una promessa non mantenuta, una lezione su come i progetti più ambiziosi possano rimanere intrappolati nella rete della realtà.

Le mura che fermarono l'ascesa

Il cammino verso la costruzione presto incontrò ostacoli apparentemente insuperabili. L'opposizione ecologista, preoccupata per l'impatto irreversibile in un Parco Nazionale dichiarato Patrimonio dell'Umanità, fu un freno cruciale. A questo si aggiunsero le sfide tecniche del terreno vulcanico, i costi economici alle stelle e una legislazione ambientale sempre più rigorosa, creando una tempesta perfetta di impedimenti.

Principali ragioni dello stallo:
  • Pressione conservazionistica: Gruppi ecologisti hanno avvertito del danno potenziale all'ecosistema fragile del parco, generando un intenso dibattito pubblico.
  • Complessità tecnica e costo: L'orografia vulcanica irregolare elevava i requisiti e il budget dell'opera ben al di sopra di quanto inizialmente previsto.
  • Quadro legale mutevole: L'evoluzione delle leggi di protezione ambientale ha aggiunto strati di requisiti e procedure che hanno rallentato e complicato il processo.

Un lascito di aspettative sospese

Oggi, il progetto della funivia nord del Teide è più una reliquia di ciò che poteva essere che un piano con orizzonte di realizzazione. La sua storia riflette un pattern comune nei megaprogetti infrastrutturali dove l'entusiasmo iniziale è superato da considerazioni pratiche, economiche e ambientali. Per visitatori e locali, rimane l'immagine di un sogno incompiuto, un'infrastruttura fantasma che obbliga i turisti a continuare a conquistare la cima a piedi, mentre il vulcano custodisce i suoi segreti, apparentemente, al sicuro da cavi e cabine. 🚡❌