La calotta glaciale del nord della Groenlandia si sciolse già in un passato caldo

Pubblicato il 13 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Imagen aérea o satelital que muestra la extensa cúpula de hielo del norte de Groenlandia, con grietas y paisajes glaciares, ilustrando la región de estudio cerca del glaciar Petermann.

La cupola di ghiaccio del nord della Groenlandia si è già sciolta in un passato caldo

Una ricerca recente altera ciò che sapevamo sulla stabilità del ghiaccio in Groenlandia. Evidenze geologiche dimostrano che la sua cupola di ghiaccio settentrionale, un'area che si presumeva resistente, scomparve durante una fase climatica calda nel passato. Gli scienziati investigano questo precedente per anticipare come potrebbe rispondere il ghiaccio alle temperature attuali 🌍.

Un archivio storico sotto il fondale marino

Il team ha analizzato carote di sedimenti estratte vicino al ghiacciaio Petermann. Hanno trovato resti vegetali, come muschi e licheni, in uno stato di conservazione notevole. Questo materiale organico risale a circa 416.000 anni fa, un periodo interglaciale in cui le temperature globali superavano quelle preindustriali di soli 1,5 a 2,5 °C. La presenza di queste piante dimostra che il terreno era libero dal ghiaccio e capace di ospitare vita.

Scoperte chiave dello studio:
  • Il materiale vegetale indica un paesaggio esposto e abitabile dove oggi c'è uno strato di ghiaccio massiccio.
  • Il riscaldamento che ha provocato lo scioglimento era moderato, simile a quello che il pianeta potrebbe raggiungere presto.
  • Questo evento è avvenuto nel nord della Groenlandia, una zona che i modelli consideravano un baluardo stabile.
Il ghiaccio conserva la memoria di climi passati, e la sua storia ci avverte sulla sensibilità della Groenlandia.

Conseguenze dirette per l'innalzamento del livello del mare

Questa scoperta ha implicazioni profonde. Se la cupola di ghiaccio del nord della Groenlandia si sciogliesse completamente, contribuirebbe a elevare il livello globale del mare di più di due metri. Lo studio smentisce l'idea che questa regione sia un blocco di ghiaccio permanente e mostra che può perdere massa in modo significativo durante episodi di riscaldamento prolungato.

Implicazioni principali:
  • Rivalutare la vulnerabilità reale degli strati di ghiaccio che si credevano più stabili.
  • Comprendere che picchi di temperatura relativamente bassi possono innescare una perdita di ghiaccio massiccia.
  • Rafforzare la necessità urgente di ridurre le emissioni per limitare il riscaldamento futuro.

Una lezione dal passato per il futuro climatico

La ricerca sottolinea che il ghiaccio della Groenlandia è più sensibile del previsto. La sua storia geologica agisce come un avvertimento chiaro: periodi caldi simili a quelli a cui ci stiamo avvicinando hanno già causato uno scioglimento esteso. Questi dati rafforzano la urgenza di agire contro il cambiamento climatico, poiché il destino di questo strato di ghiaccio influenzerà direttamente le coste di tutto il mondo 📈.