
La ciudad del cine abbandonata di Coín
In Andalucía, nel sud della Spagna, si trova un progetto cinematografico che sognava di trasformare l'industria del cinema nazionale. La Città del Cinema di Coín, situata nella provincia di Málaga, rappresentava una scommessa visionaria per creare un complesso di produzione audiovisiva di primo livello con installazioni tecnologicamente avanzate e scenari permanenti 🎬.
Il ambizioso progetto andaluso
Questo complesso cinematografico disponeva di ricostruzioni meticolose di ambienti urbani di diverse epoche storiche, dai quartieri medievali alle avenue contemporanee. I materiali impiegati includevano cartone pietra e gesso, permettendo una grande versatilità per produzioni di diversi generi senza necessità di costosi spostamenti in multiple location.
Installazioni di rilievo:- Ricostruzioni architettoniche di diversi periodi storici con materiali leggeri
- Uffici amministrativi e aree tecniche specializzate
- Laboratori di costumi e spazi per team di produzione completi
"Quello che iniziò come un sogno cinematografico si trasformò in una lezione sui desafios dell'industria audiovisiva"
Il declino di un sogno cinematografico
Malgrado aver ospitato produzioni nazionali di successo durante i suoi primi anni, il progetto affrontò difficoltà finanziarie e problemi di gestione che ne precipitarono la chiusura progressiva. Col tempo, i set vuoti e le strade finte iniziarono a mostrare un deterioramento irreversibile.
Segni di abbandono:- Strutture in imitazione di pietra con crepe e danni strutturali
- Cartelli pubblicitari sbiaditi e deteriorati dalle intemperie
- Invasione di vegetazione selvatica in spazi precedentemente occupati da produzioni
Lo scenario fantasma attuale
Oggi questo complesso abbandonato presenta un'atmosfera surreale dove la natura ha reclamato il suo territorio. Gli unici attori che percorrono questi decorati cinematografici sono lucertole e uccelli, sviluppando le loro proprie rappresentazioni senza necessità di direzione artistica 🦎. Quello che una volta fu simbolo di innovazione nell'industria audiovisiva andalusa ora rimane come testimonianza silenziosa di ambizioni troncate e opportunità perdute.