La cineasta Laura Casabé presenta il suo film horror La Vergine della Tosquera

Pubblicato il 24 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Cartel o fotograma promocional de la película La Virgen de la Tosquera, mostrando una escena de terror con elementi che aluden a la crisi sociale argentina.

La cineasta Laura Casabé estrena il suo film horror La Vergine della Tosquera

La regista argentina Laura Casabé lancerà il suo nuovo lavoro cinematografico il prossimo 23 gennaio 2026. Il film, intitolato La Vergine della Tosquera, si immerge negli eventi traumatici che hanno segnato l'Argentina alla fine del 2001, un periodo definito da un'esplosione di violenza e un profondo collasso economico. 🎬

Uno sguardo all'horror sociale ed economico

Casabé pone che le crisi ricorrenti nel paese operano come un problema endemico, una sorta di ciclo dal quale sembra impossibile sfuggire. Questa percezione cala profondamente nella gioventù, che percepisce un futuro incerto e una sensazione generale di abbandono. Il film funge da specchio di queste angosce collettive.

Pilastri narrativi dell'opera:
  • Si ispira a due racconti di Mariana Enríquez: El carrito e La virgen de la tosquera.
  • Fonde elementi del genere horror con una acuta riflessione sulla precarietà e la frattura sociale.
  • La regista lega la trama alle sue esperienze personali, il che apporta una capa di autenticità cruda al progetto.
Forse il vero terrore non sta nei mostri sovrannaturali, ma nel riconoscere che i demoni dell'economia e della violenza sociale sono ricorrenti.

Il cinema indipendente come strumento di riflessione

Come produzione indipendente, il film ha catturato l'attenzione del pubblico in Argentina per il suo coraggio nel trattare temi sociopolitici complessi attraverso il linguaggio dell'horror. Non cerca solo di spaventare, ma anche di provocare lo spettatore a pensare sulla memoria storica e sui pattern ciclici di instabilità. La sua uscita coincide con un momento in cui questi dibattiti riacquistano vigore.

Impatto e ricezione:
  • Affronta questioni sociali profonde da una prospettiva innovativa e di genere.
  • Riesce a far sì che il pubblico si confronti con i fantasmi del passato recente e del presente.
  • Invita a riflettere sui cicli di crisi che sembrano ripetersi senza fine.

Uno specchio del malessere generazionale

In definitiva, La Vergine della Tosquera si erge come un'opera che riflette un malessere generazionale. Utilizzando l'horror per parlare di problemi tangibili, Laura Casabé crea una potente metafora sulla difficoltà di esorcizzare i traumi collettivi. Il film si presenta non solo come un prodotto di intrattenimento, ma come un documento che interpella direttamente la società sulla sua stessa storia e sui suoi pattern ripetitivi. 👻