Cina vieta il sexting nei messaggi privati online

Pubblicato il 15 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Ilustración conceptual de un teléfono móvil con un candado rojo sobre la pantalla, que muestra una conversación de chat borrosa. Al fondo, la bandera de China y un código binario estilizado, simbolizando la regulación en el ciberespacio.

La Cina proibisce il sexting nei messaggi privati online

Le autorità cinesi hanno deciso di proibire l'invio di materiale sessualmente esplicito attraverso messaggi privati su piattaforme digitali. Questa nuova regolamentazione, che inizia a essere in vigore dal primo giorno dell'anno, amplia il quadro legale per controllare il contenuto su internet e proteggere gli utenti più giovani. 🚫

Obblighi per le piattaforme di messaggistica

La normativa impone responsabilità dirette alle aziende che forniscono servizi di messaggistica istantanea. Devono istituire e mantenere sistemi che rilevano, bloccano e notifichino questo tipo di contenuto alle autorità. Fallire in questo compito può comportare conseguenze legali per le compagnie.

Misure chiave che devono implementare:
  • Sviluppare meccanismi di moderazione avanzati per scansionare le conversazioni.
  • Notificare in modo obbligatorio qualsiasi violazione identificata nelle loro reti.
  • Assumersi la responsabilità legale se non agiscono per gestire il contenuto proibito.
La legge non differenzia chiaramente tra contenuto consensuale tra adulti e materiale illecito, un punto che genera controversia.

Conseguenze per gli utenti e il dibattito sulla privacy

Per gli individui, infrangere questa legge può risultare in sanzioni amministrative o, in situazioni considerate gravi, in procedimenti penali. Esperti in diritti digitali avvertono che la politica implica una sorveglianza di massa delle chat private, influenzando la privacy delle comunicazioni personali. 🛡️

Impatto e reazioni notevoli:
  • La misura mira a combattere i reati e proteggere i gruppi vulnerabili, ma espande la supervisione statale nella vita digitale.
  • Gli utenti scherzano su come un semplice emoji di melanzana potrebbe essere interpretato come un atto sovversivo.
  • Comunità tecniche segnalano che discussioni su shaders o texture con nomi suggestivi potrebbero attivare filtri automatici in modo errato.

Un passo in più nella regolamentazione del ciber-spazio

Questo divieto rappresenta un ampliamento significativo delle leggi cinesi su internet. Mentre il governo sostiene che è necessario per mantenere l'ordine e la sicurezza, il dibattito si concentra sull'equilibrio tra controllo e diritti individuali nello spazio digitale. L'implementazione metterà alla prova i sistemi di moderazione e ridefinirà i limiti della comunicazione privata online.