La centrale nucleare di Lem贸niz: storia di un progetto che non fu mai

Pubblicato il 11 January 2026 | Tradotto dallo spagnolo
Vista a茅rea de las c煤pulas de contenci贸n de hormig贸n de la central nuclear abandonada de Lem贸niz, con gr煤as inm贸viles y estructuras oxidadas bajo un cielo nublado

La centrale nucleare di Lem贸niz: storia di un progetto che non fu mai

Sul litorale di Vizcaya si erge lo spettacolare scheletro della centrale nucleare di Lem贸niz, un impianto che raggiunse il 90% di costruzione all'inizio degli anni ottanta. Questa opera faraonica incapsula uno dei periodi pi霉 tumultuosi dell'industrializzazione spagnola, dove l'attesa di energia economica e massiccia si scontr貌 brutalmente con una mobilitazione cittadina senza precedenti storici. Mentre la maquinaria lavorava a pieno regime, le piazze e le avenidas ribollivano di concentrazioni di massa che riunivano ecologisti, residenti locali e organizzazioni civili in una resistenza che superava il mero dibattito energetico 馃挜

Il conflitto si intensifica

La resistenza al progetto nucleare trascende le manifestazioni pacifiche quando ETA identific貌 in Lem贸niz un obiettivo strategico per la sua campagna di terrore. L'organizzazione esegu矛 attacchi diretti contro gli impianti ed elimin貌 fisicamente ingegneri cruciali come Jos茅 Mar铆a Ryan. Queste azioni violente esacerbarono la divisione sociale e incorporarono una dimensione terrificante in una controversia gi脿 estremamente polarizzata. Ogni attentato non solo fermava i lavori, ma infondeva panico tra i lavoratori e ampliava la frattura tra sostenitori e oppositori dell'energia atomica.

Conseguenze dello scontro:
  • Assassinio di ingegneri chiave come Jos茅 Mar铆a Ryan da parte di ETA
  • Paralisi ricorrente dei lavori a causa degli attacchi terroristici
  • Approfondimento della frattura sociale tra difensori e detrattori nucleari
Queste colossali strutture di cemento che non hanno mai ospitato un atomo di uranio si sono rivelate il bunker antinucleare pi霉 efficace della storia, con un costo umano ed economico devastante.

La fine forzata

La pressione sociale sostenuta e l'escalation terroristica culminarono con la moratoria nucleare del 1984, che congel貌 irreversibilmente tutti i progetti atomici in Spagna. Lem贸niz, con i suoi due reattori quasi terminati, fu condannata a un abbandono eterno. Attualmente le sue distintive cupole di cemento si ergono come monumenti inerti a un'era di confronto, dove la promessa tecnologica fu soffocata dal conflitto politico e dalla violenza. Il complesso rimane chiuso e custodito, testimone muto di ci貌 che avrebbe potuto essere e non si materializz貌 mai.

Elementi dell'eredit脿 attuale:
  • Cupole di contenimento di cemento come simboli di un'epoca conflittuale
  • Impianti completamente chiusi e sorvegliati permanentemente
  • Strutture che non hanno mai ospitato materiale radioattivo operativo

Riflessione finale

La centrale di Lem贸niz rimane come un testimonianza fisica dei limiti del progresso tecnologico quando si scontra con la resistenza sociale organizzata. Il ricordo personale di padri e figli che vissero quei giorni di bombe e corse trasmesse in TV completa il quadro umano di questa tragedia industriale. Questo episodio storico ci obbliga a riflettere sul prezzo dello sviluppo e sui complessi equilibri tra innovazione, sicurezza e volont脿 cittadina 鈿栵笍